Walter Fuochi ha risposto a quanto dichiarato in mattinata da coach Valerio Bianchini riguardo Teodosic e Sergio Rodriguez, che aveva definito “enormi narcisisti”, ecco quanto scritto da una delle firme storie di Repubblica:
“Caro Bianchini, su Teodosic ti sbagli: altro che Narciso, Milos vale il biglietto e fa vincere. Teodosic gioca per la platea, vero, ma quanto e come ne ripaga il biglietto? E gioca per il se stesso che gode di quell’orgasmo collettivo acceso dalle sue meraviglie. Poi però incide anche, e largamente, sull’arida contabilità della ditta. Segna, fa segnare: sono altri a ingrossare la fila degli egoisti. In quest’ultima stagione il suo indotto garantiva a spanne una trentina di punti generati a partita: una quindicina di mano sua (triple, liberi, qualche entratina lenta ma furba), una quindicina da assist messi in mano altrui. Scrivete meno trenta, sul prossimo bilancio. Poi, qualcuno provvederà: Scariolo non è il meno sveglio, ad assembleare ragazzoni. Ettore Messina mi raccontava tempo fa che qualcosa del genere gli era successo quando fu Rodriguez a lasciare l’Olimpia: non a caso, il “gemello” di strali nell’invettiva del Vate. Pure il Chacho, fabbricante di bellezze, univa efficienza e infondeva sicurezza, per sè e per tutti. Vinceva partite. Ieri a Milano, oggi a Madrid”.