Venezia batte Varese con il risultato 75-77, al termine di una partita al cardiopalma. La squadra di Bulleri subisce la seconda sconfitta consecutiva e ora si ritrova immischiata sempre più nel gruppo di squadre che lottano per la salvezza. Venezia, che sembrava aver il controllo del match dopo il terzo periodo, ha dovuto lottare sino alla fine per 2 punti importanti per la classifica.

Varese esce sconfitta ma immeritatamente. E’ una sconfitta che brucia quella per la troupe di Bulleri, che fino all’ultimo secondo ha sperato di poterla portare all’overtime o anche vincerla. Il tiro di Egbunu che si stampa sul ferro e rimane lì bloccato è il riassunto perfetto della sfortuna balistica alla quale la Openjobmetis è andata incontro oggi. Eppure, c’è come al solito il confine labile tra la fine dei demeriti biancorossi e l’inizio dei meriti della squadra di coach De Raffaele. In questa medaglia a due facce, gli orogranata hanno meritato la vittoria per la conduzione magistrale di un terzo periodo che ha fatto tornare i fantasmi nella mente di tutti i tifosi varesini. I padroni di casa infatti hanno subito anche un passivo di 11 punti, recuperati poi a fine quarto e ridotti solamente a 6. Però, il blackout in quel quarto è stato fatale con i numeri alla mano nel computo totale del match. E’ un finale di stagione nel quale non ci si può permettere di sbagliare nulla: da una parte i tanti errori al tiro di Venezia che stavano per compromettere una gara quasi già vinta, dall’altra l’evanescenza di due componenti fondamentali della macchina varesina, ossia Scola e Douglas. I due pionieri della squadra di Bulleri hanno messo insieme solo 14 punti, troppo pochi. Da evidenziare invece, la straordinaria prestazione di Anthony Beane, l’uomo in più in questo finale di campionato che dovrà aiutare Bulleri a guadagnarsi una salvezza che ad oggi fa ancora un po’ paura.

CRONACA:

E’ Egbunu a sbloccare la sfida dopo ben 2 minuti e mezzo di astinenza da ambo le parti a canestro, complici anche tiri spesso forzati. Varese comincia ad inanellare canestri su canestri e costruisce un primo vantaggio interessante sul 9-3, dopo 2 canestri consecutivi di uno strepitoso Ruzzier. Venezia comunque rimane ampiamente in partita, anzi grazie ad una tripla di Chappell va per la prima volt in vantaggio nel match sul 10-12. Nell’azione successiva una palla sanguinosa persa dai biancorossi scaturisce nel contropiede finalizzato da Tonut e coach Bulleri chiama conseguentemente time out per fermare questo buon momento degli orogranata. Dopo il time-out Varese schiera un quintetto con un solo centro, inserendo De Vico, De Nicolao, Beane e Douglas in contemporanea e sebbene soffra a rimbalzo si costruisce piano piano la rimonta che la porta sul 16-16 pari grazie alla tripla dell’ex Roma. De Raffaele a 50 secondi dal termine chiama time-out per riorganizzare completamente le idee in vista di questo finale di quarto. Il primo periodo si chiude 18-16, grazie ai due liberi di Niccolò De Vico sul finale. 

In questo secondo periodo le due compagini si rispondono colpo su colpo, non lasciando spazio alle difese di rifiatare un attimo. La partita si fa sempre più tattica e fallosa, fattori che nel primo periodo non si sono visti. A risentirne è il gioco, che è molto più spezzettato in questo frangente e gli errori sono sempre più visibili. In questo finale di periodo Varese è nettamente messa meglio in campo e più determinata: prima la tripla di Beane, poi il tap-in di Douglas su recupero sempre dell’ex Roma, riportano i biancorossi in vantaggio di 2 lunghezze sul 31-29. Il secondo periodo si chiude sul 39-35. 

Al rientro dagli spogliatoi Venezia pigia il piede sull’acceleratore e si riporta in vantaggio, mandando in tilt i sistemi difensivi biancorossi. I ragazzi di coach De Raffaele si portano sul 44-41, costringendo Bulleri a chiamare un time-out per arginare la foga agonistica avversaria. Ma Varese effettivamente non si riprende, e anzi Venezia prende il largo, vola sul + 9 (massimo vantaggio sinora) e Bulleri è costretto a fermare ancora una volta il tempo. I biancorossi provano a stare in partita, ma Venezia sembra non voler sentire ragione e trova con grande facilità il canestro, cosa che prima non gli era mai riuscita. La svolta arriva sempre dal solito Douglas che con una sua tripla rimette in discussione il vantaggio veneziano, fissando il match sul punteggio di 51-57. Sulla sirena e sull’ultima azione, Beane riprova a rimettere in corsa Varese con una tripla d’autore, con il punteggio che ora segna 56-62 a fine terzo quarto. 

Venezia continua a mantenere un ritmo martellante e arriva addirittura sul +11, Varese tenta di ricucire lo strappo con calma e saggezza offensiva, anche se adesso è come scalare una montagna. Ma la squadra di coach Bulleri non demorde e serra le maglie in difesa, facendo far una fatica monstre a Venezia. In attacco è la tripla di Beane a dare la smorzata decisiva e poi a completare l’opera ci pensa un contropiede perfettamente orchestrato da Ruzzier che porta la Openjobmetis sotto di 1 punto. Adesso il match entra veramente nel vivo, con le due compagini che si affrontano a viso aperto, sul 71-71. A 42 secondi dalla fine il risultato è 75-77 Venezia, che può gestire il possesso e vincere la partita. Beane cincischia troppo col pallone e rischia quasi di perderlo: Varese ora ha 4.9 secondi per costruirsi il tiro che li porterebbe all’overtime oppure alla vittoria, o li farebbe perdere. Il tiro più pesante se lo prende Scola, che lo fallisce da 3 e consegna la vittoria a Venezia. 

QUI le statistiche del match

 

Antonio Catalano