Varese vince. Batte 77-85 una Scafati mai doma, che anche quando va sotto di 13 punti ha la forza di risalire la china. Sta a contatto tutta la partita. Poi, emergono le sue enormi lacune. SIa tecniche che di profondità del roster. Ma soprattutto, domina la scena Hunter Hale: 25 punti per nascondere le difficoltà di Varese.

25 PUNTI PER NASCONDERE LE DIFFICOLTÀ

25 punti. 11 in più dell’esordio. Quella sensazione di netta superiorità e spavalderia. In un ruolo non suo, praticamente da regista. Dove fornisce anche 6 assist. Hunter Hale si è preso Varese per mano e l’ha condotta ad una vittoria importantissima. Punto primo: per il morale. Punto secondo: per darle tempo di trovare ancora quella quadra che manca. E manca nelle cose più basilari che Kastritis continua a chiedere a gran voce da quest’estate, ossia i rimbalzi e l’attenzione difensiva.

Non sono doti per le quali servono dei fenomeni in campo. Varese ha tutte le capacità per poter far bene in entrambe le due cose. A rimbalzo con l’arrivo di Kamagate la squadra di Kastritis ha anzi alzato i centimetri e messo più muscoli in campo. E dovrebbe padroneggiare quel dato. Eppure, ancora, un po’ per la poca attenzione e un po’ per una forma fisica non eccelsa del francese classe 2001, Varese soffre. E in difesa, come si è visto ieri ancora e con la Virtus soprattutto, ci sono alcuni momenti di blackout totale che rischiano di pesare. Sul +13 farsi recuperare praticamente tutto il vantaggio da una modesta Scafati, non è un bel segnale.

I bei segnali sono altri. La partita di Nikolic, che gioca abilmente tutti i palloni. Si vede lontano un miglio la sua militanza presso la scuola di Neven Spahija. È attento, sa come capitalizzare al meglio le occasioni e non si perde in strani giochetti fini a sè stessi. Gioca per gli altri ed è un 4 vero. Uno di quelli che non sposti e che a Varese serviva dannatamente. Poi, c’è il soldatino Renfro. Gli diamo questo appellativo perché la sua crescita è direttamente proporzionale alle richieste di coach Kastritis e alla sua propensione all’ascolto e all’eseguire quanto chiesto. Lo stesso Kastritis lo martella, lo incita, lo cerca, gli ha dato fiducia anche quando tutti gli altri erano scettici. 14 punti e 7 rimbalzi non sono cosa da poco. Anzi.

Ma ancora ci sono troppe difficoltà. Per una squadra che a breve prenderà il primo aereo disponibile per andare a Murcia a giocarsi il suo esordio in Basketball Champions League, serve un cambio di rotta nella testa. Roby, ancora bocciato. Perché sembra sia indietro di condizione che di testa. Ma Varese non può permettersi che uno dei suoi 4 “titolari” possa rendere così. Altrimenti la coperta comincia ad essere corta.

Kastritis si prende i 2 punti ma è certo che non sia completamente contento. Non ci sarà sempre Hale che metterà a referto 25 punti. Certo, l’altro lato della medaglia è: torneranno sia Della Valle che McDowell-White. I due che tecnicamente metteranno ordine nelle scorribande poco organizzate che delle volte si vedono offensivamente. Ma ad oggi il quadro è questo. Forse, servono ancora troppe pennellate per renderla un’opera d’arte. Ma si sa: i più grandi capolavori sono arrivati sempre dopo un lavoro straordinario di tempo, dedizione e voglia. Hale, intanto, dipinge alla sua maniera. Questi 25 punti sono una pennellata in più per far proseguire al meglio il lavoro della Openjobmetis Varese.

di Antonio Catalano

Qui le statistiche della partita di ieri

Credit Foto: Ciamillo-Castoria