COMMENTO AL MOMENTO DELLA SQUADRA
Dopo una settimana esatta dalla vittoria su Cantù la VL si ripresenterà alla Vitrifrigo Arena, ma questa volta dovrà battersi con la formazione torinese. I biancorossi si apprestano a giocare una partita che può definitivamente far svoltare la stagione. Tutti conosciamo gli obbiettivi di Pesaro, e siamo consapevoli che i risultati non stanno arrivando: ma dopo l’ impresa con Cantù la squadra avrà Torino (questa domenica in casa alle 18:00) e la trasferta a Piacenza: due partite alla portata che devono fungere da rampa di lancio definitiva. Queste le parole di Spiro Leka riguardo al nuovo match: “Veniamo da una buona settimana di allenamenti; domenica affrontiamo Torino, reduce da quattro vittorie nelle ultime cinque partite. È una squadra in forma, in buon ritmo e sta giocando bene. Sarà una vera battaglia, Torino gioca con tanta intensità e aggressività e vanta nel proprio roster americani come Taylor e Ajayi, con un nucleo di italiani che ha aumentato il proprio contributo, a iniziare da Landi, Severini e Montano. Noi dovremo interpretare bene il match, provando a limitare le loro transizioni, impedendo loro di correre e di realizzare canestri facili e tiri da tre con piedi a terra. Ogni partita presenta delle insidie, ma come sempre scenderemo in campo pronti a dare tutto per regalare una bella soddisfazione ai nostri tifosi”.

COSA FUNZIONA
Si inizia a vedere l’ identità della squadra, e le potenzialità del gruppo e dei singoli. Contro i brianzoli si sono percepiti, forse per la prima volta, tutti i valori di una rosa che merita di spiccare il volo e di competere per le vette della classifica. Lo staff tecnico sembra aver creato delle gerarchie solide e chiare, dove quasi ogni giocatore è consapevole del proprio ruolo e ha capito cosa dover offrire alla squadra.

COSA NON FUNZIONA
Nonostante si stiano delineando degli equilibri interni, persistono alcuni problemi. Primo tra tutti l’ utilizzo di Zanotti: un’ ala grande dotata di un buon fisico e di un bel tiro che ha dimostrato il suo valore anche in serie A, ora sta faticando nel trovare continuità e nelle percentuali. Simone Zanotti non sta trovando spazio tra le rotazioni di Leka, altro ostacolo per il lungo italiano è il problema del ruolo: infatti per urgenza della squadra è costretto a giocare da centro, e ad ogni allacciata di scarpe Zanotti deve provare ad entrare in partita da fuori ruolo.

MAGIC MOMENT
Bucarelli sta fungendo da collante, giocando da playmaker (nonostante il suo ruolo sia quello dell’ ala piccola) sta riuscendo a portare fluidità al gioco messo in piedi da Leka, dettando anche i ritmi dei cinque in campo. Inoltre Lorenzo Bucarelli riesce spesso ad aiutare la squadra nei momenti offensivi più bui. Ciò si è visto perfettamente anche nella scorsa partita dove, nei primi minuti, i pesaresi faticavano a trovare punti, e il numero 20 ha preso in mano la situazione con tre triple consecutive.

LA PARTITA
Torino è una squadra improntata molto sull’ aggressività e sull’ intensità, e ormai è deducibile che Pesaro non riesca ad esprimersi al meglio contro formazioni di questo tipo. Il gioco veloce dei piemontesi viene orchestrato da un regista di assoluto livello come Matteo Schina (7,7 punti e 5,4 assist a partita, sesto miglior assistman della competizione), e se ci aggiungi un realizzatore puro come Kevion Taylor e il secondo miglior rimbalzista del campionato Ife Ajayi (viaggia con 9,1 rimbalzi a incontro) il gioco è fatto. L’ ultimo dei tre sarà sicuramente quello che potrebbe far impazzire le plance biancorosse e rendere completamente inerme Pesaro.

IL DUELLO CHIAVE
Sarà sicuramente entusiasmante la sfida tra due dei migliori dieci realizzatori del campionato. Ahmad e Taylor saranno perciò i due maggiori indiziati a guidare ciascuno la propria squadra.

IL GIUDIZIO E IL PRONOSTICO DI BM
Pesaro sta prendendo fiducia, e la sfida casalinga sarà sicuramente un’ altra prova per far ripartire la stagione col piede giusto. Torino, dal canto suo, ha il vento in poppa e non ha intenzione di fermarsi. L’ incontro si rivelerà punto a punto e la vittoria andrà certamente a chi sarà più disposto a sbucciarsi le ginocchia.

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Leonardo Pianosi