OLIMPIA “6” BELLISSIMA! LEDAY DOMINA AL PALAU, BARÇA KO (81-94) E SESTO SUCCESSO CONSECUTIVO!

Scrivete sei di fila per l’Olimpia Milano, 8 nelle ultime 9. 6, come la sesta posizione che, ad oggi, varrebbe l’accesso diretto ai playoff che le Scarpette Rosse non assaggiavano da oltre un anno. Un’Olimpia bella da impazzire conquista il Palau Blaugrana ai danni di un Barcellona che si scioglie come neve al sole sotto i colpi di uno Zach Leday straordinario da 33 punti e commovente nell’immediato post gara nel ricordare il papà scomparso proprio l’ultima volta che era su questo parquet. È la vittoria della pazienza, di una squadra che incassa la prima sfuriata del Barça, in cui l’ex Punter mette a referto 21 punti di cui buona parte a gara decisa, e ritorna sotto, rosicchiando fino a rimettere in equilibrio il risultato (38 pari). È una vittoria di strapotere, quello che travolge l’avversario e lo manda fuori di testa nel terzo quarto con un parziale di 20-0, a coronamento di una rimonta che parte dal massimo vantaggio blaugrana (55-46) e porta al +16 dell’ultimo intervallo (60-76), in quel periodo il parziale è di 30-5. Milano torna a sognare le grandi notti europee, l’Olimpia torna a vedere in lontananza quelle Final 4 che, ormai tre stagioni fa, sfuggirono per una serie incredibile di sfortune. Milano è definitivamente tornata ad essere grande, la sfida è restare tale fino alla fine.

 

LA CRONACA

È il Barça a fare proprio l’avvio di gara, merito della premiata ditta Kevin Punter – Justin Anderson che punisce mortifera dal perimetro (10-6). Mirotic, grande ex della gara, appare l’unico ad essere già pienamente in partita e tiene in scia i suoi, tuttavia l’attacco blaugrana trova punti anche da Vesely e Parker che piazzano il primo allungo (17-9). L’Olimpia, incassato il massimo vantaggio avversario ad opera di un reattivo Hernangómez (21-12), rintuzza con Leday e Shields ma subisce la beffa nel finale di periodo con il canestro pesante di Brizuela, 24-16 al 10’. Tocca pedalare in salita, Diop e Mirotic replicano al bis dal perimetro della guardia scuola Estudiantes. Già in questo momento Milano dà la chiara impressione di poter prendere le redini del punteggio, tuttavia spreca con Mirotic. Un altro spavento lo dà Armoni Brooks, fulmineo nel rilascio per il 33-32. I padroni di casa, però, sembrano tenere ancora il campo e ricacciano indietro i biancorossi con Parker ed Anderson e con le transizioni fulminee dal proprio canestro a quello avversario. Subito il 38-32, Milano reagisce con il primo uno-due di Zach Leday, poi impatta a quota 38 con il viaggio in lunetta che Mirotic trasforma solo a metà. È ancora Anderson a rasserenare coach Peñarroya, 5 punti in fila valgono il nuovo allungo, al rientro negli spogliatoi il Barcellona è avanti 43-40. Aver evitato il sorpasso sembra dare più energia ai blaugrana che iniziano meglio la ripresa con un copione molto simile a quello del primo tempo. Quando Vesely si alza per la tripla frontale e muove solo la retina, il punteggio recita di nuovo massimo vantaggio Barça (55-46). È qui che comincia una partita totalmente diversa. Causer sente particolarmente la gara, dati i suoi trascorsi, e piazza subito il canestro pesante, poi Leday comincia il suo show personale con un gioco da 4 punti, poi replica a Punter per il -1 (60-59). L’inerzia gira definitivamente quando Bolmaro segna a cronometro fermo e regala il primo vantaggio all’Olimpia dopo il 2-0 iniziale, subito dopo Dimitrijevic punisce la pigrizia della difesa di casa dall’arco, 60-64. Il parziale esonda, ancora Leday, schierato come 5 tattico, crea continui grattacapi ai pariruolo catalani, mandando in crisi un Willy Hernangómez che pure aveva ben figurato nella prima metà del match. È tutto il Barça, però, ad essere in balía delle scorribande di una Milano che trae sempre più convinzione dal buon lavoro difensivo e la scarica sull’altra metà campo. La squadra di casa commette una serie d’infrazioni banali che le tolgono occasioni per tirare e bloccare l’emorragia offensiva. Con un Palau già rumoreggiante, Vesely perde totalmente la testa commettendo un fallo inutile sul tiro a fil di sirena di Bolmaro, sia lui che Peñarroya protestano e vengono sanzionati con il fallo tecnico, 5 liberi per l’argentino e Mirotic che ne segnano 4 per chiudere il terzo periodo sul 60-76. Dall’ultimo massimo vantaggio del Barcellona, l’Olimpia ha inanellato un parziale di 30-5. Le ultime energie dei suoi Peñarroya le impiega in una zona fronte pari; la soluzione tatica dà buoni dividendi nei primi due possessi, tuttavia il grimaldello di Ettore Messina risponde al nome di Zach Leday. Da lì è pieno controllo delle operazioni, gioco con il cronometro e soddisfazione di toccare il +18 con Nico Mannion. L’ultimo ad arrendersi è Vesely, ma non basta. Finisce 81-94, è un trionfo.

 

TOP: Zach Leday, 9

Una di quelle prestazioni che fanno scomodare il nome “onnipotenza”, un secondo tempo in cui il suo dominio è insultante in tutte le sfaccettature del gioco. Scrive 33 punti, massimo in carriera in Eurolega, domina e poi si commuove ai microfoni in ricordo del papà. Una serata che difficilmente dimenticherà

 

FLOP: Willy Hernangómez, 4

Parte anche bene, poi però sprofonda per primo quando Messina opta per i quintetti small. Lento, soft o, per dirla come un intramontabile meme…”mollo”.

 

LE PAGELLE

FC BARCELONA

Punter 7, Anderson 7,5, Sarr sv, Vesely 5,5, Brizuela 6, Satoranski 5, Hernangómez 4, Núñez 5, Fall NE, Parker 4,5, Parra 5, Villar NE.

All Peñarroya, 5

 

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

Dimitrijevic 6, Mannion 6,5, Causeur 6, Tonut NE, Bolmaro 5,5, Brooks sv, Leday 9, Ricci sv, Shields 6, Diop 6, Mirotic 7, Gillespie sv.

All. Messina, 7,5

QUI le statistiche del match.