Le parole dei due coach, quello di Treviso Frank Vitucci e quello di Cremona Demis Cavina, dopo il loro scontro nell’undicesimo turno di LBA:

FRANK VITUCCI:

“Sapevamo che sarebbe stata una gara molto difficile, perché il nostro avversario nelle scorse giornate ha sempre portato le partite punto a punto fino alla fine. Siamo stati molto bravi, anche quando sembrava che la gara ci stesse scivolando via, come quando eravamo sotto di 7 e con la palla nelle loro mani. Invece abbiamo dimostrato carattere, un po’ di disciplina in più, e l’attenzione giusta per venirne a capo anche questa volta. Loro hanno segnato 47 punti nel primo tempo e 37 nel secondo, con le statistiche nel tiro da 3 che sono passate dall’8/16 al 2/9. Soprattutto abbiamo fatto perdere loro molti palloni e il gap tra palle perse e recuperi ci ha permesso di fare più tiri. Sapevamo che ciò sarebbe stato importante perché avrebbero cercato di giocare abbassando il numero di possessi. All’inizio sono partiti con un quintetto molto fisico, giocando in modo un po’ rude e l’abbiamo sofferta – come testimoniano i graffi su tutto il corpo di Olisevicius – poi abbiamo cercato di riequilibrare le cose. Sono molto contento perché questa squadra ha dimostrato nuovamente che il carattere c’è, anche a fronte di qualche situazione non ottimale: lo stesso Osi è in grande sofferenza per un problema al tendine d’Achille, perciò dobbiamo preservarlo in settimana e in partita… e qualcuno ha avuto crampi in diretta. Ci sono un po’ di situazioni da gestire, contando sull’apporto di tutti, e che non ci impigriscono di certo”.

 

DEMIS CAVINA:

“La partita è stata giocata in maniera esemplare dal punto di vista del collettivo, ad eccezione di due dettagli tecnici, i rimbalzi concessi ma abbiamo mischiato molto zona e box and one e ci stava non avendo il contatto diretto con il proprio attaccante. Qualcosa di questo lo aveva messo in preventivo, secondo me ancora il fatto di dover ricriminare il finale, partendo dai tiri liberi che ci avrebbero dato il +5 ad un minuto e mezzo dalla fine passando all’ultimo attacco che non è andato a buon fine, potevamo gestirla meglio. E’ chiaro che quando ha palla in mano i tuoi migliori giocatori ti affidi a quello e questo l’ha fatto anche Treviso che ci ha punito con due canestri senza particolari costruzioni. C’è rammarico perchè abbiamo visto tante cose su cui avevamo lavorato, la crescita di giocatori italiani, anche sul ritmo dove abbiamo giocato più contenitivi visto il gap fisico con Treviso sotto canestro. In due-tre circostanze è stato il talento individuale e la freddezza ha pagato, penso sia la quarta partita che per episodi ma con situazione come i tiri liberi anche stasera non sono stati trasformati. Soprattutto in trasferta abbiamo avuto più di qualche possibilità e dobbiamo essere bravi a concretizzarle”.