Questa settimana si è giocata la diciannovesima giornata di EuroLeague e come di consueto torniamo con la rubrica settimanale esclusiva di Basket Magazine “EuroLeague Emoticon” con tutto il meglio ed il peggio dell’ultimo round della massima competizione europea. 

🙂

  • MONACO E OLYMPIAKOS AVANTI TUTTO: LE CAPOLISTE 

In questa EuroLeague così combattuta ed equilibrata ad emergere sono Monaco e Olympiakos che al termine della diciannovesima giornata sono appaiate al primo posto della classifica. La differenza con le inseguitrici è ancora minima, ma già entrambe le compagini stanno lanciando segnali.
Da un lato c’è l’Olympiakos che è andato ad espugnare la difficile Zalgirio Arena, campo di casa dello Zalgiris. La formazione del Pireo ha saputo soffrire nel primo tempo, per poi risollevarsi nella ripresa e allungare nel finale. Sugli scudi ancora una volta Sasha Vezenkov che è tornato all’Olympiakos con la missione che aveva lasciato “incompiuta” due anni fa.
Dall’altro lato c’è il Monaco che ha vinto contro i non impossibili dell’Alba Berlino. La squadra affidata a Spanoulis sta confermando di essere ostica, compatta e completa. Tante le bocche da fuoco, il solito Mike James ma alla Uber Arena si è visto l’exploit di Matt Strazel. Il giovane francese si è preso le luci della ribalta con 18 punti con un solo errore dal campo (1/1 da due e 5/6 da tre). E lo ha fatto nella serata dell’esordio in magia monegasca di Nick Calathes. 

  • MILANO, UNA VITTORIA CHE SA DI SVOLTA 

Vittoria mica banale quella dell’Olimpia Milano contro l’ASVEL alla LDLC Arena di Lione. Gli uomini di Messina strappano un referto rosa che sa molto di segnale alla concorrenza. È vero le partite ancora sono tantissime e le insidie sono dietro l’angolo, oltre ad una classifica cortissima con tante squadre appaiate a pari punti. Ma il successo a Lione può essere un momento di svolta della stagione dell’Olimpia.
L’Asvel ha giocato una partita sbarazzina come suo solito, Milano ha sofferto ma alla fine l’ha spuntata contro degli scatenati Nando De Colo e Theo Maledon. È stata una vittoria di squadra coronata dai 18 punti di Nikola Mirotic ed i 17 di Zach LeDay, ma soprattutto dai 5 punti decisivi negli ultimi 4’ di Pippo Ricci. 

  • IL FENERBAHCE SI PRENDE ISTANBUL 

Era una delle squadre più in difficoltà del momento che ha risposto presente nella partita più importante di questa fase di stagione. Il Fenerbahce alla Ulker Sport Arena si prende il derby di Istanbul battendo l’Efes per 84-76. Una vittoria che pesa tantissimo per il momento in cui è arrivata e non era certo scontata.
Questa gioia in EuroLeague alla squadra di Sarunas Jasikevicius dovrà ridare linfa per il proseguo di una stagione in cui era attesa essere protagonista.
Nota a margine: nella partita che contava, con una situazione infortunati che decimava il ruolo di playmaker, chi è salito in cattedra? Marko Guduric. Il serbo ha realizzato 17 punti con 7 rimbalzi e 7 assist, una prova da vero leader. 

🙁

  • BASKONIA, STORIA DI UNA STAGIONE COMPLICATA 

Che questa sia una stagione veramente difficile per il Baskonia, lo dicono chiaramente i risultati. La squadra basca sta tremendamente faticando a trovare la continuità non solo di risultati ma anche di rendimento e all’interno della stessa partita. Sono tante le gare in cui il Baskonia si trova costretta a rimonte clamorose. Certe volte vanno bene (come contro Parigi), altre no. Ed è il caso dell’ultima partita contro la Stella Rossa in cui Isaiah Canaan ha vanificato ogni sforzo basco con il canestro della vittoria a 3 secondi dal termine.
Pablo Laso non ha mai saputo dare un’impronta a questa squadra che ora si trova nei bassifondi non solo dell’EuroLeague, ma anche della Liga ACB. Una sterzata è assolutamente d’obbligo. 

  • PARIGI CHE TORNA UMANA

Parigi la bella invitata al ballo. L’EuroLeague fino a qualche settimana fa era illuminata dalla Ville Lumiere. La Parigi di Tiago Splitter infatti guardava tutti dall’alto come da perfetta metafora vuole… sulla Torre Eiffel.
Tante le vittorie per TJ Shorts e compagni, pochissime sconfitte e lo shock di tutto il mondo europeo.
Ma da quattro partite a questa parte la “magia” sembra essere finita. Nell’ultimo turno i transalpini hanno perso in casa 90-79 contro un Barcellona nel momento più complicato del proprio recente passato. Ora Tiago Splitter ed i suoi ragazzi dovranno essere bravi a reggere l’urto del momento e provare a bloccare il prima possibile l’emorragia. Prima che Parigi non scenda rapidamente la classifica.

IL PAGELLONE

REAL MADRID, FENERBAHCE 7.5
MILANO, OLYMPIAKOS, PANATHINAIKOS, BARCELLONA 7
MONACO, PARTIZAN 6.5
VIRTUS BOLOGNA 6
ZALGIRIS, ASVEL, EFES, PARIGI, BAYERN MONACO 5.5
ALBA BERLINO, MACCABI 5

L’MVP:

KENDRICK NUNN: L’EUROLEAGUE AL MOMENTO È TUA 

È l’MVP della vittoria del Panathianikos sulla Virtus Bologna per 111-90: Il numero 25 dei Verdi si è letteralmente preso la squadra sulle spalle nel momento in cui la Virtus sembrava poter avere una maggiore inerzia.
L’ex NBA l’ha praticamente vinta da sola con una serie di canestri pazzeschi che hanno spezzato ogni speranza ai felsinei.
Per lui 27 punti tirando con l’83% da due ed il 56% da tre a cui ha aggiunto 4 rimbalzi e 5 assist.
Una prestazione che dà seguito alle ultime da vero fuoriclasse: 27 punti con il Bayern Monaco, 26 con il Baskonia, 39 con Milano e 29 con il Barcellona.

IL QUINTETTO DI GIORNATA:

MIKE JAMES (Monaco)
KENDRICK NUNN (Panathianikos)
STERLING BROWN (Partizan)
SASHA VEZENKOV (Olympiakos)
WILLY HERNANGOMEZ (Barcellona)

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Kendrick Nunn, foto EuroLeague