Ci sono partite che, seppur prive di valore di classifica, hanno molto da dire sul piano della cultura cestica. Lo scontro tra il Sopot ed il Bahçeşehir, valevole per la quindicesima giornata di Eurocup, fornirà un confronto tra due importanti rappresentanti della generazione di allenatori strettamente collegati alla gloriosa scuola cestistica della ex-Jugoslavia. Dejan Radonjić e Žan Tabak sono infatti caratterizzati da un forte credo difensivo sul quale, entrambi, hanno costruito i successi finora ottenuti.

Di per sé, la partita è uno scontro testa-coda in seno al gruppo A del secondo torneo europeo per importanza, col Bahçeşehir saldamente primo con dodici vittorie in quattordici incontri disputati, a due successi ed una differenza canestri in proprio favore sul Gran Canaria secondo in classifica, ed il Sopot ultimo con un bilancio di 1-15, oramai fuori dai playoff.

‘Attaccare aggredendo in difesa’

Una difesa aggressiva a tutto campo, tesa ad impedire agli avversari di portare la palla nella metà campo avversaria, e più in generale a perdere tempo e ritmo, è il marchio di fabbrica della strategia difensiva di coach Radonjić, sperimentato alla Budućnost e poi, sempre in Lega ABA, consolidato alla guida della Crvena Zvezda.

Proprio per mezzo di un’aggressività difensiva considerata ‘la migliore forma di attacco’, come lo stesso Radonjić è solito descrivere la propria difesa, il coach montenegrino ha portato la compagine di Belgrado a vincere cinque titoli di Lega ABA tra 2015 e 2022.

Rallentare l’avversario per poi correre

Tabak, dal canto suo, suole esigere dalle proprie compagini aggressività su portatore di palla e linee di passaggio, col chiaro intento di disinnescare i piani realizzativi degli avversari, rallentarne il ritmo, abbassare il numero di possessi e, in ultima battuta, portare a palle recuperate da finalizzare in transizione.

È su tale strategia, armonizzata nel contesto di un up-tempo spagnolo teso a proporre un gioco veloce e controllato allo stesso tempo, che l’ex giocatore di Olimpia Milano, Libertas Livorno, Jugoplastika Spalato e Houston Rockets ha finora vinto due titoli di Ekstraklasa, due coppe polacche e due supercoppe di Polonia dal 2012 ad oggi.

La comune matrice

A grandi linee, le filosofie difensive di Radonjić e Tabak mostrano in maniera abbastanza chiara i segni lasciati dalla concezione di difesa che il professor Aleksander ‘Aza’ Nikolić, a cavallo degli anni ottanta e novanta, ha concepito, lanciato ed introdotto nel basket europeo soprattutto alla Jugoplastika tre volte campione d’Europa.

Chiamato dal club spalatino a sostegno di coach Boža Maljković, Nikolić, fondatore della Scuola di Allenatori Jugoslava, visto in Italia tra Varese, Bologna, Venezia ed Udine, aveva promosso una forte intensità difensiva contestualizzandola nel gioco lento e controllato che, più in generale, ha contraddistinto la filosofia cestistica del ‘professore’.

I numeri delle difese

Venendo ai numeri della partita di mercoledì, 15 gennaio, il Bahçeşehir di coach Radonjić si presenta all’appuntamento, organizzato presso la Ergo Arena di Danzica, con la migliore difesa in assoluto della EuroCup per mezzo di una media di 73,9 punti concessi ad incontro nel secondo campionato europeo per importanza.

Il Sopot, che ha finalmente trovato una difesa aggressiva e, di conseguenza, anche la prima vittoria nel torneo in trasferta a Vilna contro i Wolves di Alessandro Magro, ha provocato 16,7 palle perse per mezzo di 8 palle rubate nelle ultime tre partite disputate tra Eurocup ed Ekstraklasa.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Dejan Radonjić (a sinistra) e Žan Tabak (a destra)