Un anno è oramai passato dalla morte di Dejan Milojević, viceallenatore di Steve Kerr ai Golden State Warriors, scomparso il 17 gennaio scorso a causa di un malore improvviso che ha strappato al mondo della pallacanestro un professionista dalla solida cultura cestistica, oltre al rilevante impegno profuso, da allenatore, nello sviluppo di giovani talenti.
Chiamato in NBA proprio per via di una spiccata capacità nello sviluppare giovani atleti, Milojević, a Golden State, era stato incaricato di seguire soprattutto i giocatori della rotazione interna della compagine di San Francisco.
Nato a Belgrado nel 1977, Milojević, oltre alla parentesi NBA, che lo avrebbe sicuramente potuto portare in alto nel panorama degli allenatori di basket a livello mondiale, si è messo in mostra in particolare in Lega ABA, alla guida prima della Mega, e poi della Budućnost.
Scopritore di Nikola Jokić ed Ivica Zubac
Presso la compafine di Belgrado, Milojević ha allenato ben undici giocatori poi finiti nel giro NBA, tra cui Nikola Jokić, Vasilije Mičić, Ivica Zubac, Nemanja Dangubić, Rade Zagorac, Ognjen Jaramaz, Goga Bitadze, Alpha Kaba, Marko Simonović e Vlatko Čančar.
Alla Budućnost, Milojević ha altresì ottenuto un secondo posto in Lega ABA nella stagione 2020-2021, durante la quale il compianto coach serbo ha preso le redini della compagine di Podgorica a stagione in corso.
Il ricordo di Partizan e Lega ABA
Il Partizan, nel quale Milojević ha militato da giocatore, vincendo tre titoli di MVP di Lega ABA consecutivi tra 2004 e 2006, è un’altra squadra alla quale il professionista serbo è stato particolarmente legato.
Proprio i bianconeri di Belgrado, per onorare il loro ex giocatore, hanno deciso di scendere in campo con la scritta ‘Milojević’ al posto dei cognomi degli atleti in occasione della prossima partita di Lega ABA, torneo che dalla scorsa stagione ha dedicato il titolo di MVP proprio a Dejan Milojević.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Dejan Milojević. Credits: NBA