Nella notte tra giovedì e venerdi alle 3 (ora italiana) prenderanno il via le NBA Finals, che quest’anno vedranno di fronte i Golden State Warriors ed i Boston Celtics. La squadra di Steve Kerr torna all’atto finale dell’NBA tre stagioni dopo l’ultima volta, dove persero 4-2 contro i Toronto Raptors e questa sarà la loro sesta partecipazione nelle ultime otto stagioni. La squadra della Baia è la vera rivelazione ad Ovest di questa stagione, nessun all’inizio di quest’annata avrebbe pensato di vederli arrivare fino in fondo ai playoff, ma il ritorno di Klay Thompson a metta stagione ha cambiato le gerarchie che sembravano ben definite nella Western Conference. Altro fattore che ha contribuito a questa grande cavalcata della squadra di Kerr è stato l’ottimo impatto di Jordan Poole, un giocatore che fino alla scorsa stagione giocava in G-League, ma che è stato capace di fare il salto di qualità e si è dimostrato un ottimo terzo violino per i Warriors. Ultimo fattore, ma non meno importante, l’impatto che stanno avendo i giocatori comprimari in questa squadra, partendo da Andrew Wiggins, che con il suo impatto, ha aiutato molto nella produzione offensiva gli “Splash Brother” Klay Thompson e Stephen Curry. Anche ad Est Boston è stata una sorpresa, sicuramente in via minore rispetto a Golden State, ma comunque una bella sorpresa di questa stagione. La squadra biancoverde ai playoff si è dimostrata un rullo compressore, prima annientando i Brooklyn Nets con un sorprendente 4-0, poi eliminando 4-3 i campioni in carica dei Milwauke Bucks ed infine con un altro 4-3 hanno eliminato la testa di serie numero 1 dell’Estern Conference i Miami Heat. L’autore di questa strabiliante stagione dei Celtics è Ime Udoka, l’allenatore che al primo anno da head coach, ha meravigliato tutti con la sua organizzazione difensiva ed alta efficienza in attacco, che ha saputo dare alla sua squadra. La forza di Boston è sicuramente il gruppo, infatti dietro il leader della squadra Jayson Tatum, ognuno ha saputo mettere il suo mattoncino alla causa dai veterani Marcus Smart e Al Horford fino ad arrivare ad un insospettabile Grant Williams. Dunque non ci resta che attendere la notte tra giovedì e venerdì per assistere al primo atto di una serie, che saprà sicuramente appassionarci ed emozionarci fino alla sirena finale della gara decisiva.

 

Valerio Laurenti