Nella serata dedicata a Ruben Douglas la Fortitudo è passata sopra all’Assigeco Piacenza per 72 a 62.

Il Paladozza si è riempito ben prima delle 18.00, orario in cui era prevista la palla a due, proprio per la cerimonia in cui è stata ritirata la canotta numero 20 dell’americano prematuramente scomparso l’anno scorso. La Flats Service dopo qualche minuto di incertezza ha indirizzato la gara a suo favore con un Fabio Mian e un RIccardo Bolpin sugli scudi. I piacentini hanno tentato di rientrare nella gara, ma i canestri di Serpilli non sono bastati e la squadra è riuscita solo a ridurre le distanza. Di certo non ha aiutato l’1 su 7 dal campo di Marks, condito da due palle perse, ne gli appena 3 punti di Gilmore.

Nella seconda frazione poco è cambiato, la Effe  ha provato a scappare per chiudere la gara il prima possibile e Piacenza sempre alle calcagna. Dopo aver raggiunto il massimo vantaggio a metà terzo quarto però la squadra guidata da Attilio Caja non si è guardata più indietro. Neanche gli errori superficiali arrivati nell’ultimo quarto hanno invertito l’inerzia del match.

LA CRONACA

Polveri bagnate nei primi minuti di partita. La Fortitudo alza le percentuali dopo qualche penetrazione a bucare la difesa piacentina.  Serpilli risponde dall’altra parte con due triple velenose. Primo strappo Flats Service che, nell’ultimo minuto del primo quarto, raggiunge quota +8 sul 21 a 13.

L’ondata biancoblù prosegue e la Effe raggiunge le 13 distanze di vantaggio. L’Assigeco cerca timidamente di dare dei segni vita, ma riesce solo a tornare a -11 sul 29 a 18. Continua il tira e molla, ma con la Fortitudo che continua a godere di un discreto vantaggio. A 3 minuti e mezzo dall’intervallo, il tabellone luminoso recita 35 a 27.

Nella seconda frazione il copione non cambia, la Fortitudo prova a scappare e Piacenza insegue, con lo svantaggio che oscilla tra la singola e la doppia cifra. La Flats Service raggiunge il massimo vantaggio, +15, sul 56 a 41. Dopo mezz’ora di gioco il punteggio dice 58 a 47.

Tanti errori da entrambe le squadre, che sembrano essere sulla gambe e soprattutto consapevoli ormai del risultato finale. Finisce 72 a 62.

 

QUI le statistiche

 

In foto Fantinelli (Valentino Orsini)

Alessandro di Bari