Una partita, quella andata in scena al PalaTrieste, che si può leggere facilmente dai parziali di quarto in quarto. Trieste parte male, va in difficoltà e subisce Scafati, ma poi esce fuori, inizia a correre e non si guarda più indietro, fino a vincere in tranquillità questa partita 88-75 conquistando così due punti fondamentali nella lotta playoff, in cui ora Trieste è più dentro che mai.

Primo quarto molto buono da parte della Givova Scafati che, trascinata dalle giocate di Cinciarini e soprattutto da una buona difesa che mette in difficoltà l’attacco di Trieste che, a inizio secondo quarto, si ritrova addirittura a -10, sul 19-29. Scafati sembra averne di più sia in fase offensiva che difensiva mentre i padroni di casa non riescono a combinare molto in attacco, e in difesa soffrono molto i gialloblu.

Da quel momento però la partita cambia, Trieste crea un parziale di 12-0, andando in vantaggio 31-29, poi dopo allunga fino al 39-34 di fine primo tempo. Un parziale durato per tutti gli ultimi 8 minuti del secondo quarto, dove Trieste è riuscita a difendere molto meglio facendo sbagliare di più Scafati che, dopo due palle perse, mentalmente non ha tenuto l’impatto di Trieste che, a suon di recuperi e buoni tiri, a segno, creati, non solo ha recuperato ma ha anche allungato.

Il terzo quarto segue lo stesso copione di come si era andati negli spogliatoi: Trieste ora ha molta più energia e inizia a mettere su di giri la difesa di Scafati a suon di triple, ma soprattutto grazie ai rimbalzi offensivi e alla fisicità dei suoi giocatori che, spesso, in area trovano vantaggi e tiri puliti a discapito degli avversari più minuti o meno fisici.

Il quarto periodo è, poi, la mazzata finale, Scafati non tiene più Trieste in difesa, la squadra di Jamion Christian inizia a segnare da ogni posizione e in ogni modo da dietro l’arco, i gialloblu ci provano ma in attacco non riescono più a fare nulla sbagliando anche i tiri più semplici da sotto canestro. Nel momento in cui c’è un minimo di reazione e sembra iniziare una piccola rimonta da parte di Scafati, ecco che arriva la palla persa da Rob Gray in contropiede, che chiude definitivamente la partita.

Trieste che, invece di avere nel tiro da tre l’arma principale della serata, ha vinto questa partita all’interno del pitturato, tirando 20/30 nella zona rettangolare sotto canestro, Scafati che invece ha avuto le migliori statistiche al tiro solo nella parte tra la linea da tre punti e la lunetta del tiro libero. Rimbalzi, poi, vera arma di Trieste per battere Scafati che, anche per via degli infortuni e quindi della bassa statura dei suoi interpreti in campo, ma spesso anche per distrazioni e dormite della squadra di Ramondino, 43 rimbalzi per i padroni di casa, solo 28 per Scafati.

Vittoria che porta Trieste al sesto posto, approfittando della sconfitta di Reggio Emilia e agganciando proprio la squadra di Priftis, allunga dalla nona posizione occupata attualmente da Venezia, ora a +4. Scafati invece non approfitta delle sconfitte di tutte le squadre nella zona calda della classifica, rimane a quota 12 e a solo +2 dalle ultime due posizioni del campionato, attualmente occupate da Napoli e Pistoia.

QUI le STATISTICHE del MATCH

Foto di Ciamillo Castoria