Domenica ore 17.30, al PalaMangano di Scafati andrà in scena la sfida tra Givova Scafati e Nutribullet Treviso valida per la 28esima giornata di LBA. Scafati è obbligata a vincere se vuole ancora sperare di restare in Serie A, Treviso ormai salva non ha nulla da chiedere a questa partita se non onorare il gioco dando il meglio di sè.
La partita sarà visibile su DAZN.
Al PalaMangano arriva la Nutribullet Treviso che ormai non ha più nulla da inseguire in questa stagione. La squadra di Vitucci è certa della salvezza e non può arrivare ai playoff, ma solo leccarsi le ferite dopo una seconda parte di stagione al di sotto delle aspettative dopo un ottimo girone di andata.
Scafati arriva a questa partita con 5 stranieri e 4 italiani (tra questi Ulaneo che ha giocato praticamente mai in stagione), quindi con 8 giocatori del roster iniziale, più ovviamente qualche ragazzo delle giovanili.
Maxhuni in settimana ha rescisso il contratto per accasarsi in Turchia, dove terminerà la sua stagione. Il play finlandese sembrava poter essere il giocatore che mancava al roster gialloblu quando, arrivato a fine gennaio, aveva subito fatto la differenza nella vittoria contro Sassari segnando 15 punti, poi confermati dall’ottima prestazione contro Venezia al rientro dalla pausa alle Final Eight, quando stava per trascinare Scafati alla vittoria nell’overtime con dei canestri consecutivi incredibili.
Alla fine, il suo periodo in Italia è durato molto meno del previsto, appena 3 mesi e 10 partite giocate, esperienza conclusa con una media di 11.6 punti, 44% dal campo e 87% dalla lunetta.
Scafati quindi si prepara ad affrontare la sua penultima partita in Serie A al PalaMangano con una squadra dalle lontanissime sembianze di quella iniziale, con Sakota e Anim aggiunte tra gli stranieri ma delle vere e proprie comparse in questa loro esperienza in Italia. Un Pinkins irriconoscibile e un Akin che non ha mai dato l’impressione di essere la soluzione ai problemi sotto canestro di Scafati, alternando ottime prestazioni ad altre di basso livello, probabilmente su questo l’infortunio di inizio febbraio, nel momento migliore della sua stagione, ha inciso molto.
Sorokas forse è l’unico da salvare, il lituano ha sempre cercato di gettare il cuore oltre l’ostacolo per Scafati, giocando anche in ruoli non propriamente suoi. Tra gli italiani invece ha pagato la scelta di Federico Miaschi, anche se incostante, ma più per problemi di minutaggio e di fiducia riservata, crescere in un campionato in cui lo straniero è così importante è molto difficile ma quando c’è stato bisogno lui ha risposto presente, e poi una delle 6 vittorie arrivate quest’anno da Scafati porta la sua firma, forse il successo più bello e più sentito per i tifosi gialloblu.
Cinciarini ha cercato di cambiare le sorti della squadra in questo finale di stagione dopo l’addio di Rob Gray ma era ormai troppo tardi, mentre per Ulaneo e Zanelli potremmo catalogarli con un SENZA VOTO. L’ex Varese ha giocato 60 minuti in tutta la stagione, una media di 6.7, e in sole 5 occasioni è stato in campo per più di 5 minuti. Zanelli invece non si è mai riuscito a conquistare la fiducia dell’allenatore gialloblu, che sia stato Nicola, Pilot o Ramondino, utilizzato poco e nulla in alcune occasioni, mentre altre volte è stato protagonista della partita, una gestione complicata per lui che non ha mai potuto esprimere il suo potenziale.
Scafati giocherà contro Treviso con la consapevolezza che potrebbe l’ultima possibilità di vincere una partita in Serie A, considerando che le ultime due gare con Virtus Bologna e Olimpia Milano non saranno di certo abbordabili.
Foto di Ciamillo Castoria