Al PalaTaliercio il risultato dico 80-83 a 3 minuti e mezzo dalla fine, Venezia dopo essere stata sotto anche di 15 ha rimontato fino al -3 trascinata da un grande Tyler Ennis e ora si giocherà la vittoria nel finale con Pistoia, sì, proprio la squadra toscana, che un mese fa rischiava di fallire e finire anzitempo la propria stagione, proprio la squadra che era andata a Napoli e aveva vinto un match per la salvezza fondamentale facendo tremare i partenopei.

Venezia è in piena corsa playoff e non può permettersi passi falsi, Pistoia invece in caso di sconfitta sarebbe aritmeticamente retrocessa in Serie A2. Ma la squadra di Okorn non vuole stare a guardare aspettando solo l’11 maggio per concentrarsi sulla prossima stagione nella serie cadetta, no, vuole giocarsi le proprie chance fino alla fine.

Forrest si trova al limite della linea da tre punti, Venezia prova a raddoppiarlo ma lui subito vede Cooke che prova a penetrare in area. Il numero 10 a sua volta vede Bodon sotto canestro libero, il giocatore biancorosso viene servito ma ci sono troppi uomini di Venezia in area per provare a segnare.

Bodon però nota che fuori dalla linea dei tre punti c’è proprio un giocatore di Pistoia, è Kadeem Allen, uno degli ultimi arrivati della squadra poco prima che la situazione degenerasse. Il pallone arriva al numero 33 che, senza pensarci due volte, si alza e tira.

La parabola del tiro sembra a dir poco perfetta, anzi lo è, entra nel canestro e porta Pistoia a +6. E’ la tripla dell’80-86 a 3:27 dal termine, canestro che poi permetterà a Pistoia di gestire il risultato fino alla fine, vincendo una partita che nessuno poteva immaginare, battendo una delle squadre più in forma del campionato a casa loro.

Una vittoria di squadra, di rabbia, di un gruppo di giocatori che vuole dare tutto aldilà di quello che succede fuori dal campo o della classifica. E’ un successo incredibile che fa onore alla squadra, al coach Okorn e allo staff, oltre che a tutto l’ambiente che continua a spingere i propri giocatori anche se la situazione è difficile.

Un plauso a Pistoia, che ha dimostrato ancora una volta quanto il basket sia un gioco semplice, dove basta cuore, voglia e unione di intenti per fare qualcosa di unico.

Foto di Ciamillo Castoria