BM PLAYOFF A2/ Una rimonta eroica che vale la finale: così Cantù ha dimostrato di essere squadra – di Lorenzo Bloise

BM PLAYOFF A2/ Una rimonta eroica che vale la finale: così Cantù ha dimostrato di essere squadra – di Lorenzo Bloise

Affondare e risalire. Dall’inferno al Paradiso. Spalle al muro, sul -14, tutto apparecchiato per la rimonta (più inaspettata) dell’anno conclusa dopo un overtime. Messo l’ego da parte, la serie contro Rieti ha dimostrato che Cantù è diventata davvero squadra. Il successo del PalaSojourner è il punto esclamativo di una semifinale vinta con pieno merito: dominata nelle prime due gare, ribaltata e voluta nel primo match point a disposizione.

Iniziata con il miglior approccio possibile, dopo i primi 10′ le percentuali si sono abbassate drasticamente. Rieti ha preso fiducia con le triple di Piccin e la solidità di Cicchetti. Cantù però non ho mai dato l’impressione di uscire definitivamente la partita e così, punto dopo punto, il 68-68 che sposta tutto ai supplementari.

Cinica e spietata. I biancoblu hanno predicato pazienza e spaziature perfette. Dopo 45′ il tabellone dice 77-84: è festa Cantù. E quel “tre” indicato da Brienza agli Eagles è la fotografia più bella della serata: oltre le difficoltà e una regular season a singhiozzi, nel momento che conta Cantù c’è. Perché per vincere così serve qualcosa di davvero speciale. I biancoblu sono una squadra chiara, solida e divertente.

Riismaa-Basile, che fattori

Il primo fa 100% dal campo, l’altro si inventa dei canestri di talento puro (schiacciata sulla testa della difesa di Rieti compresa). La gioventù al comando: Riismaa riscrive la sua giovane carriera con la prestazione più bella, Basile dimostra di essere in grande crescita (e anche per la nazionale italiana è un ottimo segnale). Il parziale vincente porta la loro firma.

Cantù vola in finale senza sprecare ulteriori energie. Rimini o Forlì l’avversario. Tre le vittorie che mancano per tornare sul gradino più alto. Calma e consapevolezza. Il cammino è ancora lungo.

Lorenzo Bloise

Photo by Walter Gorini (fonte: Pallacanestro Cantù)

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