La Virtus Bologna torna campione d’Italia e lo fa grazie ad un 3-0 nelle LBA Finals contro Brescia.
Al termine della partita al PalaLeonessa hanno parlato alcuni tra i grandi protagonisti come l’MVP Tornike Shengelia, oltre a Daniel Hackett e Alessandro Pajola 

Queste le parole di Tornike Shengelia: 

“Grazie a Dio, dopo questi anni insieme è arrivata la vittoria. La dedichiamo ad Achille, ti amiamo, questa vittoria è per te. Ho amato questa piazza fin dall’inizio, e voglio ringraziare tutti, dal presidente, ai compagni, a tutti i tifosi. Ero arrivato qua pensando che sarebbe stata una piazza temporanea, ma qui ho trovato amore e casa. Sono orgoglioso di questa squadra e di questa piazza, e quando abbiamo saputo della malattia di Achille siamo rimasti sconvolti, ma ci ha fatto scattare un clic. La vittoria? E’ qualcosa di indescrivibile, posso solo pensare a quanto sia benedetto di essere qui adesso dopo tre sconfitte consecutive, qualcosa di davvero fastidioso. Ora però il lavoro è fatto. Il futuro? Ne riparleremo”. 

Queste le parole di Daniel Hackett: 

“Lo dovevamo, per Achi. sappiamo che lotterà forte, come abbiamo lottato noi. Sono stati tre anni tosti, anche di silenzi perchè quando non vinci bisogna stare in silenzio, ma non potevo non vincere uno scudetto qua. Tutti i ragazzi dal primo all’ultimo sono stati straordinari. Anche io ho fatto uno sforzo importante, tenere questo ritmo a 37 anni non è facile. Ma lo volevo con tutto me stesso, il mio orgoglio non ne poteva più dopo tre anni di silenzi estivi per aver visto gli altri festeggiare. Il coach ha dei metodi, diciamo, old school ma noi siamo stati una squadra in missione. Ha avuto tanta pazienza, ma abbiamo fatto questo per tifosi che magari hanno masticato un po’ amaro in certe trasferte europee. Sono sempre stato fiducioso, lo scorso anno avevo chiuso in calando e abbiamo cercato, con il lavoro straordinario dei preparatori atletici, di performare in questo modo e arrivare alla fine in grandissima forma. Sono contento per Akele, Diouf, Morgan, vederli felici è fantastico”.

Queste le parole di Alessandro Pajola:

“Sapore bellissimo, viene dopo tre anni di sconfitte in finale, è stato sudato e sofferto ma alla fine meritato. Una vittoria di squadra, di tutti. Paura di non farcela? Ovviamente, in gara 5 con Venezia quando eravamo sotto, o dopo aver perso il fattore campo con Milano. Ma abbiamo trovato dentro di noi qualcosa di speciale, quando c’era bisogno. Ci tengo a dire che questo scudetto è tanto nostro quando di Achille, che è stato presente fin da quando abbiamo iniziato questo percorso, così come Banchi e gli altri che hanno fatto parte di questa squadra. Diventare capitano? Intanto godiamoci la vittoria, poi si vedrà”.