Il primo dei due stranieri annunciati dalla Fortitudo Bologna è stato Lee Moore, che andrà a fare coppia con Paulius Sorokas. Per la squadra bolognese è un ritorno all’asse esterno-lungo, che non si vedeva dalla prima stagione in Serie A2. In quell’occasione il duo Thornton-Davis non aveva reso molto, tanto che il secondo prese la via di Trapani a stagione in corso. Ma il presente è un altra storia, la squadra è ben diversa, così come l’allenatore e la società.

Tornando a Moore, il giocatore è reduce da un ottima stagione nel secondo campionato francese, tanto da essere stato in lizza per il premio di Mvp. Oltralpe, con la maglia di Orléan, ha girato a oltre 16 punti, 4,5 rimbalzi e 5,2 assist di media, in una squadra che ha chiuso la regular season terza e ai playoff è arrivata semifinale contro il Le Portel, che poi ha vinto la fase playoff.

Il classe 1995 è una guardia di 193 cm con buone qualità atletiche e una discreta verticalità. Può essere un fattore in difesa, cosa su cui Caja ha improntato la squadra per la prossima stagione, così come in attacco. Ha buone proprietà di palleggio, che gli permettono di battere l’uomo nell’uno contro uno, quindi potrà essere di supporto alla cabina di regia, ma difficilmente potrà sostituirsi ad essa. Ha un range di tiro ampio, ma la meccanica è un po’ lenta e macchinosa, cosa che non gli permette di avere delle buone percentuali dalla lunga distanza.

Nelle ultime stagioni infatti non ha mai girato oltre il 33% da tre, toccando anche il 25% in Polonia al Sokół Łańcut. L’unica eccezione è stata quella nella seconda esperienza alla Germani Brescia dove, con un volume di tiri inferiore rispetto alle sue medie, ha mantenuto il 39% da oltre i 6,75.

Proprio le due esperienze in terra lombarda possono essere un vantaggio per lo statunitense, che non si troverà in un paese che non conosce seppur il campionato sarà quello di A2 e non quello di LBA.

 

In foto Moore

Alessandro di Bari