Giornata ancora in fase di completamento per la Serie A2 Old Wild West; stasera saranno in campo Staff Mantova ed Infodrive Capo d’Orlando, tuttavia il recupero del 15º turno dovrà attendere mercoledì prossimo per chiudere i battenti con le due capoliste Udine e Scafati impegnate sui campi di Casale Monferrato, contro la Novipiù, e Guidonia Montecelio, contro l’Eurobasket Roma.

A far notizia è il pronto riscatto di Cantù, tutt’altra squadra rispetto a quella arrendevole vista in finale di Coppa, ma anche il passo falso di Ravenna, esausta dopo una Final Eight eroica.

GIRONE VERDE

URANIA MILANO – REALE MUTUA TORINO  77-73

Sorpresa, ma non troppo. L’Urania Milano mette il turbo nel terzo quarto superando di slancio una Torino incerottata e priva di Trey Davis, per il quale si prospetta uno stop di qualche settimana.

A peggiorare ulteriormente la situazione c’è l’infortunio di Aristide Landi che lascia coach Casalone con la non invidiabile missione di fare la conta per la prossima partita.

Milano si prende un successo fondamentale nella corsa alla salvezza grazie soprattutto alla coppia Thomas (20) – Portannese (16), con l’ex Scafati sempre più integrato nel tessuto della squadra; la Reale Mutua, dal suo canto, oppone un primo tempo in cui mena le danze al ritmo di Devon Scott (17+9r) e la voglia di Toscano (13), ma paga le 17 palle perse che le impediscono di essere davanti nel momento clou.

 

ASSIGECO PIACENZA – EDILNOL BIELLA 76-57

Nel segno del capitano.

L’Assigeco Piacenza mette un altro mattoncino nella sua corsa ai playoff allo stesso tempo in cui stacca ulteriormente quella playout, qualora se ne sentisse il bisogno.

27 punti di capitan Sabatini e 26 di Gabe Devoe, non più distratto dalle voci di mercato (almeno per il momento), valgono buona parte del successo su una Biella che patisce la pausa per la Coppa Italia e pare abbia perso il buon ritmo che aveva preso nelle precedenti uscite.

Tra gli ospiti malissimo gli americani, appena 8 i punti in coppia per Hasbrouck e Davis, meglio la truppa italiana, con Morgillo – doppia doppia da 13+14r – e Bertetti (15) a provare a tenere la barra dritta.

Al rientro dall’intervallo lungo l’Assigeco mette la freccia e scava il solco fino al +21, il quarto periodo si gioca per onor di firma.

 

  1. BERNARDO CANTÙ – G. TESI PISTOIA 75-59

Non è grande chi non cade, ma chi si rialza dopo essere caduto.

Declinata in tutte le versioni, è questa la massima che coach Sodini deve aver inculcato ai suoi ragazzi: Cantù risponde agli input del proprio allenatore sfoderando una prestazione di grande solidità, pur con qualche neo, e schiantando senza appello una Pistoia che era scesa in campo a Desio per prendersi la testa momentanea della classifica.

Dopo un avvio equilibrato (19 pari al 10’), i padroni di casa vanno in crescendo di pari passi con la propria intensità difensiva.

Sul lato opposto Bryant (14), ma soprattutto Bucarelli (13 e 18 di valutazione) danno libero sfogo alla propria inventiva, con un Allen (11) in ripresa, ma ancora poco lucido dalla lunga distanza.

Pistoia è sostanzialmente Carl Wheatle (11+11r), ma il britannico non basta a bilanciare la prestazione di un’avversaria che ha aggiunto voglia di rivincita a talento.

Terzo posto provvisorio, ma Cantù dimostra di essere la seconda forza del girone.

 

2B CONTROL TRAPANI – G. MASCIO TREVIGLIO 78-70

Prosegue il momento negativo di Treviglio, arrivata al terzo stop nelle ultime quattro uscite. Gli uomini di coach Carrea si arrendono al cospetto di una 2B Control brava a contenere la sfuriata avversaria, prima di piazzare la zampata che svolta l’incontro nella ripresa.

Per i granata, ancora privi di Elijah Childs, l’altro americano Wiggs fattura 19 punti, ma le notizie migliori arrivano da Mollura (21) e Massone (20) che non fanno rimpiangere l’assenza di uno dei due stranieri.

Tra gli ospiti torna a brillare la stella di Federico Miaschi, 22 per lui, ma delude Langston.

Trapani resta agganciata al treno playoff, per Treviglio sconfitta il cui dolore è mitigato dal passo falso di Torino.

 

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI – BAKERY PIACENZA 68-81

Solo la matematica lascia aperta una speranza di agguantare i playout per l’Agribertocchi Orzinuovi.

Gli orceani – 20 per Matic Rebec – si sciolgono come neve al sole al cospetto della Bakery Piacenza in cui brilla di luce propria Nik Raivio con 32 punti e 37 di valutazione, ben coadiuvato da Morse (19).

I biancorossi prendono il largo nei secondi 10’ con un parziale di 19-31 che lascia poco spazio alle interpretazioni, mentre Corbett (12) e compagni appaiono ormai spenti e senza motivazioni.

 

 

GIRONE ROSSO

BENACQUISTA LATINA – ORASÌ RAVENNA 88-84

Non plus ultra.

L’Orasì Ravenna ritenta l’impresa ruotando in 7 uomini ma non riesce nella rimonta su una buona Latina.

Henderson (22) e Veronesi (19) mettono subito in chiaro le cose contribuendo ai 30 punti segnati nel primo quarto dai pontini, ma i ragazzi di Lotesoriere non mollano e, con il recuperato Sullivan (12+14r) ed il solito Tilghman (18), cominciano a ricucire le distanze, ben assistiti da Simioni (16) ed un chirurgico Denegri (21, 4/6 da 3).

I giallorossi riescono a rivoltare come un guanto la partita, chiudendo avanti di 5 il terzo quarto, tuttavia nei 10’ finali la stanchezza pesa sulle gambe romagnole, prive anche dell’apporto di un Cinciarini in distinta solo formalmente.

 

TRAMEC CENTO – NEXT NARDÒ 77-74

Vittoria in extremis per la Tramec Cento di coach Mecacci in una gara in cui si segna decisamente di più di quanto siano soliti gradire i biancorossi.

Decisivo nel finale Tomassini (14), glaciale nella girandola di liberi, fatali gli errori a cronometro fermo di Jazzmar Ferguson (17).

Gara equilibrata per tutti i 40’, con Cento che fa affidamento sul gioco di squadra e James (16) come principale terminale offensivo. Grande lavoro sotto le plance per Zilli (13r).

Tra gli ospiti bene il solito Amato (19), ma pesa la prestazione impalpabile di Poletti.

 

TOP SECRET FERRARA – STELLA AZZURRA ROMA 77-68

Serve uno schiaffone nel primo quarto per svegliare la Top Secret Ferrara.

Spinta da Dambrauskas (18 per il lituano), la Stella Azzurra comincia con il piede giusto la sfida in terra estense fatturando un parziale di 13-25 nel primo quarto.

Ricevuto il campanello d’allarme, Spiro Leka riorganizza la squadra e ritrova certezze nel solito Pacher (15+9r), ben accompagnato in area da capitan Fantoni (14).

Ma le cose migliori le mostra DeMario Mayfield, ad un passo dalla tripla doppia con 23 punti, 10 rimbalzi ed 8 assist, vero e proprio motore degli estensi che all’intervallo hanno già ribaltato le sorti della gara (41-40).

Al rientro dall’intervallo lungo Ferrara continua a macinare gioco e difesa per la fuga decisiva, la Stella Azzurra deve alzare bandiera bianca.

 

RISTOPRO FABRIANO – UNIEURO FORLÌ 77-87

Continua la ripresa dell’Unieuro Forlì, sempre più la squadra di Kalin Lucas (21+6ass).

Ad arrendersi, stavolta, è la Ristopro Fabriano, nonostante i biancoblu avessero cominciato la gara con grande fluidità offensiva.

La fuga del secondo quarto permette agli uomini di Dell’Agnello (5 in doppia cifra) di crearsi il cuscinetto che le permette di gestire ritmi e pubblico avversario, riuscendo a condurre in porto il successo nel quarto periodo senza particolari patemi d’animo.

Per l’Unieuro è una vittoria che significa aggancio alla zona playoff, Fabriano resta in coda alla classifica.

 

ALLIANZ S. SEVERO – UMANA CHIUSI 73-77

Un tempo per parte, ma alla fine festeggia Chiusi.

Nel duello tra le due sorprese del girone rosso, il PalaFalcone&Borsellino si tinge del biancorosso etrusco dei ragazzi di coach Bassi, bravi a resistere alla sfurirata di Sabin (13) e compagni per poi mettere in campo le proprie qualità.

Dopo il +13 sanseverino del primo tempo, infatti, Chiusi reagisce dimezzando lo svantaggio nel terzo quarto, rientrando definitivamente in partita nell’ultima frazione di gioco.

Il punto a punto finale vede protagonista Wilson (18) e Medford (21), sono loro a segnare i canestri della tranquillità, nonostante San Severo non molli mai.

 

LUX CHIETI – TEZENIS VERONA 72-82

E sono 11!

La Tezenis Verona torna al PalaTricalle dopo la Coppa Italia per ricominciare lì dove aveva lasciato il proprio cammino.

Undicesimo successo consecutivo per gli scaligeri di coach Ramagli, dominanti per 30’ e gestori nei restanti 10’.

In copertina ci vanno Candussi (19) e Karvel Anderson (18, nonostante il 2/9 dall’arco), ma le cose migliori vengono dall’area, dove i gialloblu segnano con un notevole 68% nonostante la predominanza avversaria a rimbalzo.

Chieti, alla prima senza coach Maffezzoli, è costretta a cedere: non bastano i 22 punti del solito Meluzzi.

 

Elio De Falco