NUOVI ARRIVI
Stefano Trucchetti: playmaker classe 2006 con un buon tiro e una buona visione di gioco. Ovviamente non si può dimenticare la sua età che lo rende carente di esperienza tra i grandi. Anche se ancora non è arrivata l’ ufficialità ci siamo permessi di inserirlo nei nuovi arrivi visto che lo stesso giocatore ha ammesso di aver già firmato con la VL. (LE STATISTICHE QUI)

Alessandro Bertini: ala piccola del 2002 che può portare intensità difensiva e tiro dai tre punti. Quest’ anno gli verrà chiesto di fare un salto di qualità in quanto dovrà alternarsi con un altro giovane, cioè Octavio Maretto. (LE STATISTICHE QUI)

Matteo Tambone: può ricoprire sia il ruolo di palymaker che quello di guardia e porta con sé ottime doti difensive e un tiro affidabile. Tutto dipenderà dal ruolo che gli verrà richiesto di ricoprire, infatti per iniziativa personale non può reggere la sfida con Ahmad, mentre a livello di paymaking non potrà essere il regista che coordina l’ intera squadra. Nonostante questo rimane un grande tassello che se potrà esprimersi nel giusto contesto diventerà temuto in tutto il campionato. (LE STATISTICHE QUI)

CONFERMATI
Lorenzo Bucarelli: esterno che può ricoprire più ruoli (play, guardia e ala piccola) e che lo scorso anno ha dimostrato di poter essere uno dei migliori italiani della categoria ( lo dimostrano l’ interessamento di alcune squadre di Serie A come la Pallacanestro Brescia)

Octavio Maretto: ala piccola del 2004 che sta imparando a giocare tra i senior grazie al percorso con la VL e che sta dimostrando una continua crescita, perciò è ovvia la fiducia da parte dei vertici.

INCOGNITE
Matteo Imbrò, Simone Zanotti e Quirino De Laurentis erano stati informati dalla società di non essere più nei piani tecnici della VL, per via dei loro contratti tropo onerosi e di cui i vertici biancorossi volevano liberarsi. Al momento sembra ci siano stati dei ripensamenti su Imbrò e De Laurentis per via dell’ impossibilità di scambio. Invece per quanto riguarda Zanotti la VL dsembrà essersi messa d’ accordo con Pistoia ma la volontà del giocatore sta impedendo la riuscita della trattativa.

PROSSIMI OBIETTIVI DI MERCATO E RUMORS
Sin dall’ inizio del mercato estivo, coach Spiro Leka, ha espresso la volontà di virare su una coppia straniera che comprendesse l’ asse play-pivot. Probabilmente le intenzioni del capo allenatore si sono delineate dopo la passata stagione: dove è stato possibile vedere il fallimento della coppia Ahmad-King, e i problemi riscontrati derivavano proprio dalle carenze in cabina di regia e nel reparto lunghi. Questa mattina invece sul “Resto del Carlino” è stata avanzata l’ ipotesi di un possibile cambio di rotta che vedrebbe il reparto esterni completato con l’ arrivo di Trucchetti e la scelta degli stranieri indirizzata sui lunghi (visto anche il probabile addio di Zanotti). I nomi di alcuni degli stranieri presenti sul taccuino del General Manager Nicola Egidio sono stati proposti dalla pagina instagram “_basketnolimits_”, e sono i seguenti: Dustin Thomas, Vincent Valerio Bodon e Jalen Hudson. Tutti e tre i nomi sopracitati mostrerebbero un grande passo indietro a livello di ambizioni per Pesaro, basti guardare il livello degli stranieri delle neopromosse, che superano di gran lunga il livello di questi nomi accostati ai biancorossi. Bisogna però ricordare che le liste di giocatori che la società sonderà sono colme di nomi e la ricerca verrà radrizzata solo dopo aver compreso il budget a disposizione.

PRIMA ANALISI
La cabina di regia, se non verrà rinforzata con una nuova firma, rimarrà carente. Senza un vero playmaker di esperienza come Cinciarini (accostato e poi sfumato tra i rumors) o come uno straniero di livello le sorti del roster pesarese sarebbero in bilico per via della mancanza di un vero leader (che non dovrebbe rivestire i panni di un realizzatore puro come Ahmad lo scorso anno ma quelli di un regista che faccia girare al meglio la squadra). Un’ altra interrogativa importante riguarderà il reparto lunghi che dipenderà anche dal possibile inserimento di Zanotti e De Laurentis. Il lungo straniero potrebbe portare maggiori vantaggi se fosse un centro di spessore che potrebbe portare rimbalzi (tanto amati da Leka), intimidazione difensiva, e discrete qualità realizzative. In poche parole il lungo estero dovrebbe ricoprire tutte quelle qualità che non puoi trovare in un tipico prototipo italiano (cioè un lungo tecnico e fisicamente sottodimensionato).

In foto Stefano Trucchetti (fonte: ItalHoop)

Leonardo Pianosi