Questa mattina, presso la Palestra Porelli, è stato ufficialmente presentato Karim Jallow, nuova ala tedesca della Virtus Bologna.
Queste le sue parole:
Perché la scelta della Virtus. “Dopo tanti anni in Germania avevo voglia desiderio di provare una nuova esperienza fuori dalla mia confort zone. D’altronde ho sempre giocato in Germania. Per me è stato un onore aver fatto questo passo in un club come la Virtus Bologna. È una società storica che disputa una competizione come l’Eurolega. Non lo farò in una squadra tedesca come avevo sempre fatto, ma lo farò in una realtà importante come quella della Virtus”.
Il primo impatto del mondo Virtus. “Sicuramente siamo giocatori che vogliono imparare tanto. In primis abbiamo un allenatore, Dusko Ivanovic, che è perfetto per migliorare.
Vogliamo dare energia alla squadra, sia noi che stiamo lavorando in palestra da diversi giorni, ma anche quelli che si uniranno nei prossimi perché sono stati impegnati con la Nazionale.
Dare energia deve essere il nostro punto di partenza. Comunque ognuno si deve mettere a disposizione della squadra con sacrificio per fare bene in EuroLeague e anche in campionato dove dovremo difendere il titolo”.
Il ruolo in campo con le spiccate doti difensive. “In Germania avevo un ruolo importante in difesa, ma anche in attacco giocavo in un contesto di squadra che mi portava molto spesso ad avere la palla tra le mani. Qui sarà un po’ diverso perché ho dei compagni talentuosi, quindi dovrò partire dalle cose più semplici come dare energia, andare a rimbalzo, spingere in transizione e alzare il ritmo. Chiaramente avrò un ruolo importante dal punto di vista difensivo con il gettarmi sulle palle vaganti che possano regalare attacchi veloci per i miei compagni di squadra”.
Un pensiero su Niang che da giocatore di Ulm ha affrontato in EuroCup. “Contro Niang ho avuto modo di giocarci per due stagioni. Nella prima aveva un ruolo più marginale, ma già a partire dall’anno scorso ho subito notato il netto miglioramento. Fa esattamente quello che mi prefisso di fare io in campo: niente di speciale, ma dà energia e dinamismo. Fa tutto quelle piccole cose di cui tutte le squadre hanno bisogno. È un giocatore che ha un futuro roseo davanti, ha giocato un grande EuroBasket, è stato draftato per l’NBA. È un compagno di squadra che non vedo l’ora di avere al mio fianco.
In campo possiamo dare la stessa energia ed intensità”.
I quattro nazionali italiani. “Ho visto tutte le partite dell’Italia ad EuroBasket, speravo potessero andare avanti almeno un altro turno. Ora però sono contento che possano tornare qui a Bologna ad allenarsi con noi. Per quello che li conosco, mi sembrano quattro splendide persone”.
Eugenio Petrillo