La riscossa dopo il tonfo di Dubai alla prima giornata è ciò che ha caratterizzato la vittoria sudata del Partizan sull’Olimpia Milano col risultato di 80:78 nel secondo turno di un’Eurolega nella cui classifica, ora, Belgrado ha raggiunto e superato Milano per via dello scontro diretto a favore.

Fare calcoli di classifica è ancora prematuro, ma il dato oggettivo è il ritorno alla vittoria di una compagine, quella bianconera, per cui il successo era quasi obbligatorio. Discorso differente per l’Olimpia, che dopo il colpo esterno con la Stella Rossa chiude la tournée belgradese con un bilancio soddisfacente di un successo in due partite.

Un duello storico

L’incontro è stato un duello tra Željko Obradović ed Ettore Messina, due allenatori che hanno fatto la storia dell’Eurolega soprattutto nel primo decennio del XXI secolo, con la celebre finale tra Panathinaikos e CSKA Mosca a suggellare l’apice di una rivalità ricca di cultura cestistica.

Entrambi legati ad una pallacanestro difensiva con ritmi controllati, sia Obradović che Messina stanno cercando di adattare la propria filosofia di gioco ad un basket sempre più veloce, fisico e moderno.

Rimonta sventata

Vedendo alla partita, nella quale il Partizan è sceso in campo senza Miikka Muurinen, mentre l’Olimpia è stata priva di Lorenzo Brown, decisiva è stata una difesa negli ultimi secondi della partita che ha permesso al Partizan di scampare un tentativo di rimonta che l’Olimpia stava per completare, arrivando fino al meno due a trenta secondi dalla fine.

Prima di allora, il Partizan aveva costruito un vantaggio di dodici lunghezze alla pausa lunga (45:33) mediante un parziale di 12:0 realizzato a fine primo tempo, per poi trovarsi a sette punti di margine all’ultimo intervallo (69:62), ed infine vedere Milano tornare nell’ultimo periodo.

Arbitraggio sotto inchiesta

Sotto inchiesta, da parte dei padroni di casa, è un arbitraggio autore di una serie di fischiate dubbie, soprattutto su due falli in attacco che hanno messo fuori dalla contesa Jabari Parker a quattro minuti dalla fine.

Al netto delle polemiche, il Partizan ha prevalso grazie ad una difesa che ha tenuto gli ospiti a 75 punti segnati in trentotto minuto di gioco, oltre a provocare 16 palle perse per mezzo di 9 recuperi.

Brown e Jones protagonisti

Sul piano individuale, da segnalare è la prestazione di Sterling Brown con 20 punti, 4 rimbalzi e 2 recuperi, mentre sempre per parte bianconera Carlik Jones ha aggiunto 15 punti con 5 assist.

Lato Milano, Shavon Shields ha realizzato 21 punti con 5 triple, mentre Amani Brooks ha messo a segno 12 punti con 4 triple.

Partizan vs. Olimpia Milano 80:78 – statistiche

La classifica di Eurolega

Il prossimo turno di Eurolega

Matteo Cazzulani

Nella foto: Carlik Jones (in maglia nera). Credits: Partizan BC