“Non ho niente da rimproverare ai miei migliori giocatori contro la switch defense del Partizan, che è la migliore in Eurolega”. “La difesa della Stella Rossa è stata ottima, i nostri centri hanno faticato contro le guardie avversarie”. Queste sono le dichiarazioni rilasciate da Paolo Galbiati e Sergio Scariolo, rispettivamente allenatori di Baskonia e Real Madrid, a margine delle sconfitte che le due compagini spagnole hanno subito contro Partizan e Stella Rossa nel quinto turno di Eurolega.
Le considerazioni dei due allenatori italiani in terra spagnola hanno colto appieno quale sia l’elemento che, in una Eurolega fortemente equilibrata e competitiva, stanno permettendo alle due compagini di Belgrado di mantenersi nella parte alta della classifica, con tre vittorie e due sconfitte dopo le prime cinque partite disputate.
Una questione di cultura
La difesa, dunque, che come diffusamente spiegato nel libro “Basket Adriatico. Storie, luoghi, protagonisti della pallacanestro ex jugoslava di oggi” rappresenta una chiave con la quale la scuola ‘slava’ sta affrontando le sfide imposte dalla pallacanestro moderna, sempre più improntata su velocità ed atletismo.
A conferma di quanto Željko Obradović, allenatore del Partizan, e Saša Obradović, allenatore della Stella Rossa, abbiano fatto forte riferimento alla difesa, come da tradizione considerando le storie dei due professionisti, sono i numeri che certificano quanto, per ogni avversario, le due belgradesi siano avversario alquanto tosto.
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I numeri del Partizan
Nella partita contro il Baskonia, il Partizan ha tenuto una squadra presentatasi con una media di 90,5 punti segnati a partita a 74 punti in trentanove minuti e mezzo, con un 32,14% dalla lunga distanza e 12 palle perse commesse.
Nella vittoria casalinga ottenuta sull’Anadolu, Željko Obradović ha costretto la compagine turca a commettere 14 palle perse per mezzo di 9 palle rubate. L’Olimpia Milano, sempre alla Štark Arena, è passata dai 92 punti segnati alla prima giornata a 78 punti segnati al secondo turno.
I numeri della Stella Rossa
Simile è la situazione della Stella Rossa, che ha trovato linfa per mezzo dell’arrivo di Saša Obradović, che bagnato il suo ritorno sulla panchina della sua squadra del cuore tenendo lo Žalgiris, che si presentava con 90,3 punti segnati di media ed un 48,6% da tre, a 74 punti segnati in trentanove minuti di gioco, con altresì un 32% dalla lunga distanza.
Contro il Real, la Stella Rossa ha tenuto una squadra arrivata a Belgrado con una media di 83,75 punti segnati a 75 punti realizzati nei quaranta minuti di gioco, con altresì un modestissimo 18,52% da tre.
Le chiavi difensive
Quali sono le chiavi delle difese dei due Obradović? Come dichiarato da coach Galbiati, il Partizan fa largo uso di cambi difensivi atti a disorientare gli avversari, e a far loro perdere ritmo e fiducia. La Stella Rossa, invece, protegge meglio il canestro ed imprime notevole pressione sulla palla.
Nel prossimo turno di Eurolega, le belgradesi sono chiamate ad affrontare due compagini che per vincere puntano a fare un punto in più degli avversari, come Paris e Baskonia. La difesa, dunque, sarà ancora chiave per Partizan e Stella Rossa.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Željko Obradović (a sinistra) e Saša Obradović (a destra)