Carsen Edwards infiamma il PalaDozza.
Nella grande vittoria della Virtus Bologna contro l’Anadolu Efes (99-89), il folletto texano è stato il vero protagonista della serata, firmando una prestazione di altissimo livello e confermandosi l’arma offensiva più esplosiva del roster di coach Dusko Ivanovic.
Dopo un primo quarto equilibrato, è proprio Edwards a cambiare il ritmo della partita. Con le sue accelerazioni brucianti e la mano caldissima dall’arco, spacca in due la difesa turca e trascina la Virtus verso un successo di prestigio in Eurolega.
Chiude la sua prova con 21 punti in 26 minuti, frutto di un eccellente 3/4 da due, 5/10 da tre, oltre a 2 rimbalzi e 4 assist, per una valutazione complessiva di 16. Numeri che raccontano solo in parte la sua serata, perché Edwards è stato soprattutto il motore emotivo e tecnico della squadra.
La sua partita è riassunta alla perfezione da quella tripla che chiude la contesa a un minuto dalla fine, un colpo da killer che spegne definitivamente ogni velleità di rimonta dell’Efes e fa esplodere il pubblico del PalaDozza.
In attacco ha colpito con continuità, trovando canestri pesanti nei momenti chiave e costringendo la difesa turca a continui aggiustamenti. Ma non solo punti: ha distribuito palloni intelligenti, dando fluidità e ritmo alla manovra bianconera.
Quando la Virtus aveva bisogno di un riferimento, è stato lui a prendersi la scena, con personalità, fiducia e quel talento puro che lo contraddistingue.
Una serata da ricordare per Carsen Edwards, MVP a pieno titolo e simbolo di una Virtus che continua a sognare in grande anche in Europa.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Carsen Edwards, foto Ciamillo-Castoria