L’Anadolu Efes prova a cambiare marcia affidando la panchina a Pablo Laso, ufficialmente nominato nuovo capo allenatore con un accordo valido fino al termine della stagione 2026-27. Il tecnico spagnolo prende il posto di Igor Kokoskov e si trova subito di fronte a una sfida complessa: la squadra è attualmente ferma al 15° posto in classifica, con un bilancio di cinque vittorie in quindici partite, ben lontana dagli standard a cui il club turco ha abituato negli ultimi anni.
La scelta di Laso, però, è tutt’altro che casuale. L’Efes punta sull’esperienza e sul carisma di uno degli allenatori più vincenti dell’era moderna dell’Eurolega. Alla guida del Real Madrid, Laso ha costruito un ciclo memorabile, impreziosito da due titoli continentali (2015 e 2018) e da sei campionati spagnoli, affermandosi come riferimento assoluto per la gestione di gruppi di altissimo livello.
Dopo le recenti esperienze meno fortunate tra Bayern Monaco e Baskonia, il due volte Coach of the Year è ora chiamato a rimettere ordine e fiducia in uno spogliatoio ricco di talento ma in evidente difficoltà. L’obiettivo è chiaro: dare una scossa immediata, ritrovare identità e continuità, e provare a riportare l’Anadolu Efes dove sente di appartenere.