Le parole dei due coach, quello di Varese Ioannis Kastritis e quello di Cantù Nicola Brienza, dopo il loro scontro nell’ottava giornata di LBA:

 

IOANNIS KASTRITIS:

«Prima di tutto voglio fare i complimenti ai miei giocatori, non solo per la vittoria ma per molti motivi. Per prima cosa era importante per noi vedere i progressi in campo e stasera tutta la squadra ha messo in campo una grande prestazione. Non è sicuramente facile arrivare da sei sconfitte consecutive e quindi avevamo addosso un po’ di pressione. Sapevamo che era una partita molto importante, anche se è ancora presto per avere delle partite davvero decisive a questo punto della stagione. Il secondo motivo è che oltre a vincere hanno messo in campo quello che gli ho chiesto durante la settimana. Oggi sono stati decisivi i 22 assist e le sole 9 palle perse e siamo molto contenti per questo, anche se per vincere questo tipo di partite non sono sufficienti i numeri ma ci vuole una squadra che si aiuti e si sostenga in campo, come abbiamo fatto stasera. Adesso respiriamo per qualche ora godendoci la vittoria, pronti, da settimana prossima, ad affrontare le prossime partite. Già domenica con Udine sarà un bel banco di prova e dobbiamo farci trovare pronti. Un grazie finale al nostro pubblico che stasera ha creato un’atmosfera fantastica per noi, mettendo pressione sui nostri avversari. Sapevamo quanto fosse importante questo derby e siamo felici di aver dato questa soddisfazione ai nostri tifosi».

 

NICOLA BRIENZA:

“Voglio partire dalle cose positive. È stato un bel derby, disputato in una bellissima atmosfera, e il pubblico di Varese è stato caldo ma corretto. Abbiamo giocato una partita in trasferta per la prima volta in questa stagione; chiaramente ci sono stati degli alti e bassi, ma abbiamo avuto la faccia giusta per provare a competere. La differenza l’ha fatta il terzo quarto e il break che abbiamo preso. Abbiamo sbagliato diversi tiri aperti: lo dico non per accusare i giocatori, ma per fare un’analisi; è chiaro che, se in trasferta tiri così male, fai fatica a costruire una partita. Abbiamo concesso troppi contropiedi, sbagliandone a nostra volta troppi, questo ha dato eneriga a loro. Oggi abbiamo capito cosa ci serve per essere competitivi in trasferta; adesso ci aspettiamo di compiere anche gli altri step per essere competitivi qsu tutti i quaranta minuti”