Il CEO di Euroleague Paulius Motjejunas è stato protagonista di un’intervista su Sky Sport ed ha parlato del nuovo progetto di FIBA ed NBA, ovvero NBA Europe. Queste le sue parole in merito:

“Ci sono tante domande che meritano una risposta sul tema. Al momento sappiamo solo quello che hanno detto pubblicamente, hanno annunciato le città che ne faranno parte e la data di partenza del progetto. Per quanto riguarda noi penso che potremmo trovare un modo per lavorare insieme ma al momento non ci sono passi in avanti. Credo che non ci sia bisogno di un’altra lega perchè creerebbe confusioni ai tifosi. Abbiamo quattro competizioni, con questa sarebbero cinque. Se ci interessa del bene del basket europeo dovremmo incontrarci e trovare un modo per agevolare la sua crescita. Creare una nuova lega non vuol dire far crescere quella esistente, vuol dire demolire e cambiare il sistema nel modo peggiore. Eurolega sarà sempre aperta al dialogo se questo aiuterà il basket europeo, i tifosi, la community.

Dobbiamo ringraziare la FIBA che sta cercando di mettere insieme le parti e mostrano che la miglior soluzione è incontrarci per aumentare il valore del basket europeo. Dobbiamo incontrarci e mostrare le carte che abbiamo a disposizioni. Noi come Euroleague abbiamo 26 anni d’esperienza, abbiamo i tifosi e la conoscenza del basket europeo. La FIBA dalla sua ha i campionati nazionali ed internazionali. Il primo step deve essere di sedersi ad un tavolo, mostrare le nostre carte e vedere come possiamo aiutare il basket.

Sui mercati a cui il progetto NBA Europe non ha voluto dare una possibilità (come ad esempio la Serbia): “Sono felice che l’NBA non abbia voluto dare una possibilità a questi mercati, sono la nostra base. Questi sono le nostre fondamenta, noi costruiamo buisness attorno al basket. Le squadre, i lori tifosi e le compagini che non sono viste come miglior mercato per il buisness. L’NBA fa l’opposto prima pensa al business e poi al basket. Noi monitoriamo la situazione e quando parliamo di daneggiare il basket europeo, i tifosi ed il sistema corrente. Noi con 25 anni d’esperienza conosciamo tutto questo. Non forziamo le cose perchè prima viene il basket e poi il business”.

Sulla crescita di Euroleague: “Abbiamo un piano su come vogliamo che la lega cresca. Vogliamo avere più squadre, magari da un girone si passerà a due. Vogliamo proteggere i campionati e le finestre FIBA. Abbiamo già ampliato il mercato con le Final Four ad Abu Dhabi, una squadra a Dubai. Queste cose ci aiutano ad avere una visione più chiara di come possiamo avere più club, mantenere alto il livello della competizione e crescere”.