Come si direbbe in lessico politico, Željko Obradović gode decisamente del favore della piazza. In più di ottomila persone, tifosi e simpatizzanti del Partizan, hanno infatti atteso il volo Airserbia da Atene a Belgrado che ha riportato in patria l’allenatore maggiormente titolato d’Europa, che dopo avere rassegnato le dimissioni da capoallenatore di una delle squadre più rappresentative della pallacanestro del nostro continente se le è viste revocare da parte della dirigenza del club bianconero.
“Preferisco vincere un titolo di Lega adriatica con Željko Obradović, piuttosto che avere dieci Euroleghe in bacheca senza di lui” è stato il commento del patron del Partizan, Ostoja Mijailović, che tuttavia è stato al centro di cori di disapprovazione scanditi dai tifosi bianconeri accordi all’aeroporto Tesla.
La risposta ancora in forse
Malgrado la decisione di lasciare la guida della compagine belgradese avesse i toni dell’addio, il calore del popolo bianconero, più che il retrofont della dirigenza, potrebbero spingere Željko Obradović a tornare sui propri passi, e restare al timone della squadra che negli ultimi quattro anni ha contribuito a riportare ai vertici del basket europeo e regionale.
Di suo, Željko Obradović è transitato nella zona arrivi senza rilasciare dichiarazioni, tuttavia profondamente colpito per la presenza di tifosi e per l’iniziativa.
Terremoto attendesi
Qualora il ripensamento dovesse farsi realtà, per l’allenatore nativo di Čačak il lavoro da fare sarà immenso, essendo il Partizan nei bassifondi della classifica di Eurolega, con nove sconfitte in tredici partite disputate, ed una media di 87,4 punti concessi a partita.
Da lavorare vi sarà tanto soprattutto sul carattere di una squadra che non pare aver capito il valore del blasone del club per il quale sono stati ingaggiati. Non da escludere, a prescindere dalla permanenza di Obradović, è dunque un intervento sul mercato per dare una scossa al roster.
L’iniziativa di capitan Marinković
Nel frattempo, una risposta è giunta dal capitano del Partizan, Vanja Marinković, che ha chiamato i compagni di squadra a raccolta in allenamento per dare un segnale di serietà e preoccupazione al coach e alla dirigenza.
“Se si tratta di responsabilità, tocca a noi dimostrare qualcosa di concreto sul campo. Se c’è la possibilità di continuare, dimostriamo insieme che possiamo fare meglio. L’allenamento è sabato, spero insieme” ha condiviso Marinković in una story su Whatsapp.
Matteo Cazzulani
Nella foto: l’accoglienza a Željko Obradović all’aeroporto Tesla di Belgrado.