La vittoria dello Zadar davanti al proprio pubblico alla Krešimir Ćosić Arena nel grande classico di Croazia sulla Cibona (88:68) e la potenza di fuoco senza pari che ha permesso allo Split di ottenere una vittoria esterna sul Samobor (86:122), caratterizzata da 41 punti segnati in un solo quarto e dai 40 punti realizzati da Antonio Jordano, sono stati i risultati maggiormente impattanti la dodicesima giornata della Premijer Liga di Croazia.
In virtù dei risultati, Zara e Spalato sono rimasti in testa alla classifica del campionato nazionale croato con un bilancio condiviso di undici successi in dodici partite disputate, con lo scontro diretto in favore della compagine allenata da Dino Repeša.
Alle spalle del tandem di testa, lo Zabok, che ha sconfitto il Kvarner davanti al proprio pubblico (94:80), è terzo con otto successi e quattro sconfitte, mentre Cibona e Samobor seguono al quarto posto con un bilancio condiviso di sei vinte ed altrettante perse.
Zadar vs. Cibona 88:68 – statistiche
Un parziale di 12:0 realizzato tra terzo ed ultimo quarto ha permesso allo Zadar di piazzare l’allungo decisivo in una partita nella quale i dalmati hanno quasi sempre comandato nel punteggio, trovandosi tuttavia costretti a respingere ripetuti tentativi di rimonta da parte degli ospiti, come dimostra il vantaggio di sole tre lunghezze col quale Zara è andata alla pausa lunga (41:38), prima di prendere il largo nella quarta frazione di gioco ed infine vincere di venti.
La difesa di coach Danijel Jusup ha tenuto gli avversari a 68 punti segnati in quaranta minuti di gioco, con altresì un 36,51% dal campo ed un 39,13% dalla lunga distanza, al quale lo Zadar ha aggiunto 13 palle perse provocate per mezzo di 8 recuperi, oltre al tradizionale dominio sotto le plance, con 40 rimbalzi catturati e 32 concessi agli ospiti.
Vladimir Mihailović è stato il miglior marcatore dell’incontro con una prestazione da 24 punti, mentre capitan Marko Ramljak, sempre tra le fila di Zara, ha realizzato 20 punti con 8 rimbalzi.
Lato Cibona, coach Ivan Rudež ha ricevuto 17 punti con 8 rimbalzi da Krešimir Radovčić, e 12 punti da Justin Robinson.
Samobor vs. Split 86:122 – statistiche
Un parziale di 6:18 realizzato nel terzo quarto è stata la maniera in cui lo Split ha messo il turbo in una partita nella quale la compagine di Dino Repeša, andata alla pausa lunga con un vantaggio di tre punti (52:55), si è trovata avanti di undici lunghezze all’ultimo intervallo (70:81), per poi strapazzare i padroni di casa con un parzialone di 16:41 nell’ultima frazione di gioco.
Malgrado l’eccellente prestazione in fase realizzativa, Spalato ha tenuto i padroni di casa a 76 punti prima dell’inizio del garbage time, con 12 palle perse provocate mediante 6 recuperi, oltre a dominare sotto le plance catturando 40 rimbalzi concedendone agli avversari solo 25.
Antonio Jordano è stato il protagonista assoluto dell’incontro con una prestazione da 40 punti, 11 triple e 5 rimbalzi, mentre Jake Stephens, sempre per conto dello Split, ha messo a segno una doppia doppia da 21 punti ed 11 rimbalzi.
Lato Samobor, coach Petar Babić ha ricevuto 25 punti con 4 rimbalzi da Dino Cinac, ed 11 punti da Andro Mirčeta.
Chi difende e chi attacca
Lo Zadar resta la migliore difesa del campionato con medie di 72,0 punti, 32,3 rimbalzi e 12,9 assist concessi a partita, oltre ad essere la migliore compagine del torneo anche in materia di dominio sotto le plance, circolazione di palla ed efficienza dal perimetro.
Zara ha infatti catturato 40,3 rimbalzi a partita, oltre a realizzare 12,5 assist ed 11,9 triple ad incontro. Lo Split, da parte sua, è il miglior attacco della Premijer Liga con altresì il miglior controllo di palla del campionato per mezzo di 91,6 punti segnati e 13,1 palle perse commesse a gara.
Matteo Cazzulani
Nella foto: il capitano dello Zadar, Marko Ramljak (in maglia bianca) e Markus Lončar della Cibona. Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin