Alla Dubai Basketball serviva un direttore d’orchestra capace di dare ordine e ritmo a una partita rimasta a lungo in equilibrio. McKinley Wright IV ha risposto presente, firmando una prestazione totale che va ben oltre i numeri e che spiega, meglio di qualsiasi altro dato, il 99-92 con cui Dubai ha superato Milano alla Coca-Cola Arena.
Per McKinley Wright IV la serata è di quelle che definiscono il concetto stesso di MVP: 19 punti, 9 assist, leadership costante e la sensazione di avere sempre il controllo emotivo del match. Non forza quasi mai, sceglie quando accelerare e quando abbassare il ritmo, punendo Milano ogni volta che la difesa prova a concedergli un minimo di spazio. È lui a dare continuità all’attacco di Dubai nei momenti di maggiore pressione, quando l’Olimpia rientra più volte a contatto e la partita rischia di scivolare su un binario pericoloso.
La sua impronta è soprattutto nella gestione dei possessi chiave. Wright legge con grande lucidità i cambi difensivi, trova i lunghi in movimento – Kabengele e Petrusev ringraziano – e allo stesso tempo si prende le responsabilità al ferro, sfruttando atletismo e tempi di gioco. I 9 assist non raccontano solo una serata da passatore, ma certificano la sua capacità di coinvolgere i compagni senza mai perdere pericolosità personale.
C’è poi un aspetto meno evidente ma decisivo: Wright IV è il primo a dare ordine difensivo, comunicando, indirizzando, rallentando quando serve. In una gara in cui Milano prova a compensare con la circolazione di palla e le percentuali dall’arco, il suo controllo del ritmo diventa l’ago della bilancia. Dubai segna con più continuità da due, domina a rimbalzo e, nei minuti finali, non si disunisce mai: anche qui, la mano del suo play è evidente.
In una squadra che può contare sul talento realizzativo di Bacon e sulla fisicità dei lunghi, McKinley Wright IV è il collante che tiene tutto insieme. Non il protagonista più rumoroso, ma quello più determinante. E quando il pallone pesa davvero, è naturale che finisca nelle sue mani. MVP, senza discussioni.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine McKinley Wright IV, foto Ciamillo-Castoria