Domani è Natale, ma l’NBA ha deciso di farci tanti regali in anticipo. Addirittura 14 partite nella notte, tra cui spicca un’altra sconfitta dei Thunder contro gli Spurs: i texani sembrano la kryptonite dei campioni in carica. Sorpresa all’Intuit Dome di Los Angeles, con i Clippers che travolgono gli Houston Rockets grazie ad una prova monstre di Kawhi Leonard. Anthony Edwards batte l’ex compagno Karl-Anthony Towns nella sfida tra Timberwolves e Knicks: che battaglia tra i due! Il match più bello della notte, però, è quello tra Mavericks e Nuggets: la spunta la squadra di Kidd grazie ad un Flagg scintillante. Negli altri match: Phoenix, Charlotte, Toronto e Cleveland vincono agilmente contro Lakers, Washington, Miami e New Orleans, mentre Detroit, Orlando, Memphis, Chicago, Brooklyn e Milwaukee colgono un successo con più fatica rispettivamente contro Sacramento, Portland, Utah, Atlanta, Philadelphia e Indiana.
San Antonio Spurs 130-11o Oklahoma City Thunder
I San Antonio Spurs, dopo aver sconfitto i Thunder nella semifinale di NBA Cup, si ripetono davanti al proprio pubblico, questa volta dominando i campioni in carica. I texani provano a scappare subito nel primo quarto, ma OKC risponde colpo su colpo grazie al solito Shai Gilgeous-Alexander (33 punti e 8 assist). I padroni di casa, però, ne hanno di più e nel quarto periodo travolgono gli avversari, segnando 43 punti alla miglior difesa della lega. Grande prestazione di Keldon Johnson che mette a referto 25 punti dalla panchina, seguito da Castle con 24, mentre Wembanyama chiude a 12. Queste due squadre si affronteranno anche il giorno di Natale: occhi puntati su Oklahoma City, chiamata a rispondere nel proprio palazzetto e a fermare la striscia di 7 vittorie consecutive degli Spurs.
Dallas Mavericks 131-130 Denver Nuggets
Partita stupenda all’American Airlines Center nonostante le assenze di Irving, Thompson, Washington e Lively da una parte e quelle di Gordon e Braun dall’altra. Dallas parte fortissimo e vola sul +14 già a fine primo quarto, ma Denver resiste e piazza una spallata importante per rimontare nel terzo periodo (37-27). Finale punto a punto tra le due squadre, che si affidano alla propria coppia di stelle: Davis e Flagg segnano a ripetizione per i Mavs, mentre Jokic e Murray cercano di coinvolgere anche i compagni. I padroni di casa scappano sul +6 a 1’30” dalla fine, ma i 5 punti di fila del duo dei Nuggets li riportano sotto. Nell’ultimo possesso, Jokic trova un passaggio visionario per Watson nell’angolo, ma il tiro del prodotto di UCLA fa dentro e fuori, facendo esplodere di gioia i tifosi texani. Diamo un occhio ai numeri: Anthony Davis chiude con 31 punti e 9 rimbalzi, mentre Cooper Flagg addirittura con 33 punti, 9 assist e 9 rimbalzi (unico rookie dei Mavs a riuscirci insieme a Doncic e Kidd). Negli ospiti, da segnalare i 29+14 assist di Jokic e i 31+14 di Murray, lasciati troppo soli dai compagni.
Minnesota Timberwolves 115-104 New York Knicks
Karl-Anthony Towns torna al Target Center da avversario e prova a caricarsi sulle spalle i suoi Knicks, privi di Brunson e Anunoby. Il lungo da Kentucky risponde presente e segna 40 punti con ottime percentuali, ma il suo ex compagno Anthony Edwards ribatte con 38 e la partita viaggia sul filo dell’equilibrio. Minnesota, però, ha più frecce a disposizione e nel quarto periodo gli ospiti faticano a contenere le sortite dell’altro ex, Julius Randle (25 punti alla sirena). Il parziale finale dei Wolves non lascia scampo: terza vittoria consecutiva per i ragazzi di coach Finch, sempre più vicini al terzo posto occupato dai Denver Nuggets. New York, invece, perde terreno sui Pistons, vittoriosi nella notte: serve trovare più continuità per agganciare la franchigia del Michigan in vetta alla Eastern Conference.
Los Angeles Clippers 128-108 Houston Rockets
Seconda vittoria consecutiva per i Los Angeles Clippers che, dopo aver sconfitto i Lakers nel derby, colgono un altro scalpo importante. Pur privi di Zubac, Beal, Jones Jr. e Chris Paul, la squadra di coach Lue domina gli ospiti grazie ad un Kawhi Leonard vintage: 41 punti con 16/23 al tiro per l’ex Spurs e Raptors. Ottima prova anche per James Harden (29 per lui), ma quello che stupisce è la fluidità nel gioco offensivo dei padroni di casa, completamente assente in questa prima parte di stagione. Bruttissima gara, invece, per i Rockets, completamente travolti dopo un ottimo primo quarto. Houston trova 22 punti da Kevin Durant e 38 dalla coppia Sengun-Thompson, ma la sensazione è che la squadra si sia rilassata e che pensasse di banchettare all’Intuit Dome. Con questa sconfitta, i ragazzi di Udoka scivolano pericolosamente verso il basso in classifica: i Suns, attualmente settimi, si trovano a sole due partite di distanza.