BOLOGNA – Al termine di Virtus Bologna-Milano, in sala stampa, hanno parlato i due allenatori.
Queste le parole di Dusko Ivanovic:
“Penso che la partita di questa sera sia la dimostrazione che quando la squadra gioca da squadra combattendo con energia e credendoci fino alla fine può vincere contro chiunque. Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che stasera hanno dimostrato questo. Questa partita è stata decisa da questi fattori come a Trieste, anche se lì abbiamo giocato una partita meno bella ma con lo stesso spirito. E anche stasera questo è servito a portare a casa il risultato.
Merito dei giocatori ma anche dell’allenatore? No, la vittoria è merito dei giocatori. L’allenatore incide solo quando si perde.
Forse la vittoria più difficile? Forse si per la squadra che avevamo a disposizione e soprattutto per gli elementi che avevamo fuori. Ma questo è il basket. Non importa se in campo uno è grasso, magro, basso o alto: si gioca 5 vs 5 e l’importante è vincere.
Hackett anima della vittoria? Sì, Daniel stasera ha cambiato partita con la sua aggressività ma è dall’inizio della stagione che il suo contributo è fondamentale. Lui è un eccellente giocatore, ma prima di tutto una grande persona. Daniel è molto importante per me e per la squadra per tutto quello ci dà con la sua esperienza e grande disponibilità. Certamente segna canestri importanti, ma prima di tutto è un giocatore difensivamente importante, sempre positivo e che ci crede sempre.
Lo stop di 5 minuti nel terzo quarto mi aveva intimorito? Temevo che il nervoso potesse farci perdere ritmo, energia e fiducia in un momento in cui avevamo ritmo. Quindi sì, ho avuto un minimo di timore di perdere l’inerzia.”
Queste le parole di Peppe Poeta:
“Abbiamo giocato per 15 minuti la partita che avremmo dovuto giocare per 40 minuti. Poi la Virtus ha alzato il livello di energia, si sono tuffati sulle palle vaganti, e noi ci siamo innervositi, abbiamo parlato con gli arbitri e abbiamo smesso di giocare come avevamo fatto prima. Eravamo partiti dando la palla dentro, con efficacia, senza palle perse, senza concedere canestri facili. Poi quando loro hanno cambiato ritmo, siamo scomparsi. In attacco stiamo giocando bene da tempo, abbiamo segnato anche oggi, ma la difesa non è stata neanche questa volta all’altezza di una trasferta di EuroLeague. Se vogliamo fare un girono di ritorno, dobbiamo migliorare in difesa. Ci mancavano Bolmaro e Tonut, che forse sono i nostri difensori migliori, ma questa non è una giustificazione, perché abbiamo giocato partite migliori con tante assenze e loro ne avevano più di noi, ma la loro voglia, la loro energia ha deciso la partita. E’ un capitolo che non vogliono neppure sfiorare, Energia e voglia avevano deciso la partita per noi in campionato, oggi ce l’hanno restituita. Non essere buoni difensori non significa non poter spendere bene un fallo per prevenire un contropiede o un gioco in post basso quando non sei in bonus. Questo aspetto dobbiamo migliorarlo subito, mettere il corpo addosso agli avversari possiamo farlo”.