Al termine della sfida contro Mestre, il presidente di Cividale Stefano Micalich ha di fatto sancito l’imminente passaggio di Ferrari alla Virtus Bologna, chiarendo pubblicamente i contorni di una separazione ormai definita.
Le sue parole hanno ripercorso l’intera vicenda, partendo dagli accordi presi in estate fino alla chiamata arrivata nelle ultime ore dal club bianconero, accelerata dall’emergenza infortuni.

“Noi festeggiamo oggi Francesco Ferrari che va alla Virtus Bologna. La scorsa estate quando abbiamo rinnovato, la famiglia ha fatto mettere questa clausola che se avesse fatto bene a gennaio/febbraio sarebbe andato. Ma al di là di questo l’accordo era chiaro: sarebbe rimasto fino a fine mese con noi. Ma la Virtus Bologna, che ha 2/3 infortunati, lo vuole subito. Non l’abbiamo presa benissimo. Ma prendiamo atto. Per noi la cosa giusta che poteva fare era restare con noi fino in fondo. Però quando chiama la Juventus, o la Virtus… Ora come società faremo il nostro, faremo di tutto per restare a questo livello. L’idea era di proseguire fino a fine mese, poi il tutto si è accelerato. Noi non siamo contenti, però lo accettiamo con il sorriso. È un nostro figliolo che va a giocarsi la grande chance della sua vita. Rimarrà sempre di casa qui.
Io sono fortunato, orgoglioso e una volta di più entusiasta, ma è poco, di avere come allenatore Pillastrini. Un fantastico condottiero che ha sposato questa causa e non l’ha mai tradita. E con il quale mi trovo benissimo. Ci vogliamo bene, ci sosteniamo, abbiamo grande fiducia. Credo che Francesco Ferrari dovrà sempre ricordarsi della fortuna che ha avuto a trovare Stefano Pillastrini, e una società, un club e una tifoseria che lo ha adottato e spinto fino a questi livelli. Il primo a cui dedico un pensiero è Pilla: senza di lui non avrei potuto avverare un ideale di pallacanestro che è anche il suo. Anzi prima suo poi mio. Guai a chi me lo tocca”.