Il Partizan ha superato il Borac (91:106) in una trasferta che avrebbe potuto creare dei problemi alla compagine bianconera, ma che Belgrado è riuscito a fare propria centrando la decima vittoria stagionale nella Lega adriatica, restando al secondo posto dietro al Dubai nel girone A del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.

La partita, valida per il tredicesimo turno della Lega adriatica, ha contrapposto la difesa aggressiva e perimetrale realizzata da coach Saša Ocokoljić al Borac alla pallacanestro a ritmi alti che Joan Peñarroya intende proporre al timone del Partizan, riuscendo nell’intento costringendo i padroni di casa a correre e giocare a vincere segnando un punto in più degli avversari.

Il break alla pausa lunga

Un parziale di 2:8 realizzato al fine primo tempo, seguito da un ulteriore break di 0:7 ad inizio ripresa, ha consentito a Belgrado di prendere il sopravvento in un incontro nel quale gli ospiti hanno comandato nel punteggio per quasi tutta la durata della partita.

Coach Peñarroya, che ha prevalso tirando col 60% dal campo, oltre a provocare 11 palle perse mediante 7 recuperi, e dare 4 stoppate senza riceverne alcuna, è andato alla pausa lunga avanti di nove lunghezze (47:56) per poi trovarsi sopra di sette all’ultimo intervallo (72:79), ed infine vincere di quindici dopo avere respinto ogni tentativo di rimonta nella quarta frazione di gioco.

Calathes protagonista

Nick Calathes ha realizzato 22 punti con 9 assist e un 7/7 da tre, mentre Bruno Fernando, sempre tra le fila del Partizan, ha messo a segno 12 punti con 3 stoppate.

Lato Borac, coach Ocokoljić ha ricevuto 19 punti da Uroš Čarapić, e 15 punti da parte di Marko Jošilo.

Borac vs. Partizan 91:106 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Nick Calathes. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović