Milano continua la sua marcia in Euroleague spazzando via il Baskonia all’Allianz Cloud sul punteggio di 109-89. La squadra di Poeta rimane però fuori dalla zona play-in all’undicesimo posto a quota tredici vittorie e tredici sconfitte. Una seconda vittoria consecutiva (dopo quella di settimana scorsa contro il Partizan) che lascia aperta la lotta per la post-season ma ora arriva un’altra sfida delicata in trasferta contro l’Asvel Villeurbane. Le scarpette rosse nonostante l’emergenza (out Bolmaro, Nebo, Diop e Tonut) riscattano il ko subito in campionato per mano di Brescia e lo fa con una vera prova di forza. Un’Olimpia straripante quella vista oggi che ha giocato una partita pressochè perfetta nella metà campo offensiva ma la vera differenza l’ha fatta in difesa (soprattutto nel secondo tempo). Le scarpette rosse in particolare hanno fatto la voce grossa nel pitturato, in attacco con Devin Booker che su tutti ha dominato in area ma anche in difesa costringendo gli spagnoli a tentare la fortuna oltre l’arco da tre punti. Questa volta non ha tentennato Milano e dopo essersi trovata sul +16 (79-63) a metà terzo quarto non è calata ma anzi ha prima retto il tentativo di rientro degli ospiti per poi allungare definitivamente nel quarto periodo. Una partita sintomo che sono stati compiuti passi in avanti dal punto di vista mentale e della tenuta nei 40′ degli incontri, due fattori che avevano caratterizzato in negativo le ultime sfide dell’Olimpia. Ad un primo tempo ad alti e bassi ha risposto una ripresa perfetta, infatti se nel primo tempo le scarpette rosse avevano subito 56 punti, nel secondo tempo il Baskonia ne ha messi a referto appena 33 e questo ha deciso l’incontro. Per Milano arrivano 21 punti di Booker e 19 punti di Leday. Dall’altra parte il Baskonia conferma le sue difficoltà in trasferta (solo una vittoria nelle tredici gare disputate) e resta lontana dalla zona play-in a quota nove vittorie e diciassette sconfitte. Una sfida a due volti, positiva (soprattutto in attacco) nel primo tempo, mentre è stata horror nella ripresa. La squadra di Galbiati ha mostrato poca intensità, non riuscendo ad alzare l’intensità in difesa ed anche in attacco non è mai riuscita a muovere la retina con costanza ed alla fine il ko è stato la logica conseguenza. Bisognerà dunque ripartire dalla prova del primo tempo, ma servirà maggior attenzione nella metà campo difensiva. Per il Baskonia 21 punti di Markus Howard e 19 punti di Timothe Luwawu-Cabarrot.

LA CRONACA

Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano e così dopo tre minuti il Baskonia è avanti 7-10. L’equilibrio regna ancora nella gara e così le squadre sono in parità sul 19-19 a tre minuti dal termine del periodo. Milano riesce a sorpassare e chiude la prima frazione sul +3 (32-29). Nel secondo quarto l’andamento della sfida non cambia e così l’Olimpia è sul +1 (37-36) dopo tre minuti. La partita continua a non avere un padrone e la squadra di Poeta è ancora sul +1 (48-47) a tre minuti dall’intervallo. L’equilibrio non tende a spezzarsi e Milano chiude la seconda frazione sul +1 (57-56). Nel terzo quarto parte meglio Milano che riesce ad allungare e si porta sul +5 (64-59) dopo tre minuti. L’Olimpia scappa via e vola sul +16 (79-63) a tre minuti dal termine del periodo. Il Baskonia riduce leggermente il gap e chiude la terza frazione sul -13 (84-71). La squadra di Poeta continua a dominare ed a sette minuti dalla sirena è sul +18 (92-74). L’andamento della partita non cambia e Milano è sul +20 (103-83) a tre minuti dalla fine. Milano controlla gli ultimi minuti e vince 109-89.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Shavon Shields, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti