Il presidente della Virtus Roma 1960 Massimiliano Pasqualini è stato intervistato da Umberto De Santis di Pianeta Basket ed è tornato a parlare di NBA Europe ma ha anche toccato il tema che riguarda il futuro della squadra ed un possibile intervento sul mercato. Queste le sue parole:
Sull’NBA Europe: “Non ho niente contro la NBA Europe. Ma sento grandi proclami che in qualche modo distraggono tutti. In un momento per noi delicato. Sento continue voci di trasferimenti e di titoli. Mi lascia perplesso immaginare che da qui a pochissimi mesi ci sia a Roma una squadra che possa fare la NBA Europe con un campo a disposizione per tutta la stagione, e per quel livello. O io sono scemo, o gli altro stanno sulla luna. Non abbiamo un palazzetto all’avanguardia a Roma. Noi non abbiamo tecnologie moderne neanche per la pubblicità. Non abbiamo lo schermo centrale. Non abbiamo strutture stabili. Quando parliamo di NBA Europe parliamo di centinaia di milioni di euro, ma penso che chi mette i soldi voglia rientrare. Credo che questo proclamo imminente non è calato bene a terra per capire qual è la situazione oggi della città di Roma come presenze di pubblico e di spese. Ho fatto un incontro mesi fa con un gruppo che mi è venuto a trovare e che parlava di prezzi medi di partite che difficilmente si sposano pure con il calcio a Roma. Dico io: Roma è abituata a quei prezzi così enormi per vedere partite di basket, anche se a livelli NBA? Sono punti interrogativi”.
Sulla squadra e sul mercato: “Un ragionamento che stiamo facendo con tanti è: questa Virtus Roma ha necessità intanto di restare concentrata su quello che sta facendo. Perché non ci ricordiamo che due anni fa è ritornata da un tendone con 200 persone… Oggi siamo in un palazzetto e corriamo ancora. A Roma sembra che siamo ultimi in classifica, ma siamo in finale di Coppa Italia. Nelle prossime ore metteremo mano al mercato per rafforzare ancora di più la squadra. Il nostro obiettivo resta la Serie A2 come abbiamo detto da subito”. Il girone “è tosto. Ci sono Vigevano, Montecatini, Livorno, Juvecaserta, la Luiss. Staremo a vedere cosa succederà. Il nostro obiettivo resta la Serie A2”.
Sul possibile coinvolgimento della Virtus Roma 1960 in NBA Europe: “”Se ci sarà concretezza di questa NBA, di questi grandi gruppi decisi a investire, come ho detto in passato, noi stiamo costruendo una squadra e una società sana di persone che si sono impegnate dalla prima ora per riportarla al piano di sopra. Perché non esisteva più la Virtus Roma. E saremo pronti a fare i passaggi che dobbiamo fare per ridare il basket di Roma a livello altissimo. Ma noi certo non siamo quelli che pagheranno la franchigia – perché non è nelle corde di aziende nazionali come la nostra – mezzo miliardo di euro per fare l’NBA Europe a Roma. Lo diciamo perché non dobbiamo prendere in giro nessuno. Noi abbiamo la forza di riportare la Virtus in Serie A. Per un eventuale passaggio successivo siamo disposti a ragionarne con chi verrà. Ma sulla concretezza non sui giornali. Questo è il punto delicato per cui ho ricevuto anche critiche, ma noi non prendiamo in giro nessuno. Siamo disponibili a parlarne, non è una chiusura alla NBA. Ma ci facciano capire. Anche in Federazione nessuno ti sa dire la cosa giusta sulla NBA Europe. Ho parlato anche con il presidente del Napoli Basket e con altri di Serie A. Nessuno ti sa dire con certezza come la vogliono organizzare. In base a questo mi devo esprimere se sono con la NBA Europe e con l’EuroLega? Noi non prendiamo in giro nessuno. Ai nostri tifosi so che piace sognare, però ricordo che due anni fa se non era per noi eravamo tutti finiti o dentro a un tendone. Oggi siamo tornati al Palazzetto dello Sport e a giocarci a pieno titolo il passaggio in A2. Siamo disponibili, quando verranno ci faranno capire che cosa vogliono fare di concreto. Siamo disponibili e valutare qualsiasi ipotesi.”