Dieci partite poco equilibrate nella notte NBA. L’unica battaglia vera e propria si è disputata a Cleveland, dove i Cavs, senza Donovan Mitchell, hanno sconfitto i Detroit Pistons per 113-109. Gli Spurs annichiliscono i 76ers rifilandogli 40 punti di scarto, mentre i Mavericks vengono affossati dagli Hornets, giunti alla quinta vittoria consecutiva. Le due franchigie della Florida, Orlando e Miami, spazzano via rispettivamente Washington e Brooklyn, mentre i Bulls lottano ma cadono contro i Thunder (senza Shai). Anthony Edwards esplode nel quarto periodo e trascina i Timberwolves contro i Grizzlies, Jalen Brunson guida i Knicks nel successo in trasferta su Toronto e Luka Doncic regala la vittoria ai suoi Lakers contro i Pelicans. Nell’ultimo match, i Phoenix Suns conquistano una gara importante per la loro corsa play-in: sconfitti i Kings a domicilio.
Cleveland Cavaliers 113-109 Detroit Pistons
No Donovan Mitchell, no problem. Vittoria importantissima per i Cavaliers che, grazie ad una prestazione di alto livello, battono la prima forza della Eastern Conference. La partita viaggia sul filo dell’equilibrio per tutti i 48 minuti: James Harden tira male (5/17) ma segna comunque 18 punti, proprio come Evan Mobley. Il fattore X per Cleveland, però, è Jaylon Tyson: 22 punti con 5 triple a bersaglio. Inoltre, coach Bickerstaff vede uscire anche Jarrett Allen per infortunio dopo 20 minuti sul parquet, ma i suoi non si perdono d’animo e vanno anche a +10 nel quarto periodo.
I Pistons, però, non mollano: Jalen Duren fa il vuoto sotto i tabelloni (24+14 rimbalzi), Cade Cunningham fatica a trovare il fondo della retina (10 punti con 4/16) ma mette in ritmo tutti i compagni con 16 assist e Detroit torna a contatto nel finale. Negli ultimi minuti la decidono le guardie dei Cavs: prima Dennis Schröder (15 punti) brucia Tobias Harris (19) in penetrazione, poi Harden appoggia con la prediletta mano mancina e chiude la gara. La franchigia dell’Ohio si rimette a caccia del terzo posto, occupato dai New York Knicks, mentre per Detroit arriva un’altra delusione contro una big della lega.
Philadelphia 76ers 91-131 San Antonio Spurs
Le assenze di Joel Embiid, Paul George e Kelly Oubre Jr. sono pesanti, ma non giustificano un passivo del genere. I San Antonio Spurs demoliscono i Philadelphia 76ers a domicilio con un parziale folle: 81-39 nei quarti centrali, un assoluto dominio. Coach Johnson tiene in campo i suoi titolari per meno di 25 minuti, ma le statistiche sono comunque importanti: Devin Vassell continua a segnare a raffica e mette 22 punti (top scorer insieme al miglior rookie del mese di febbraio, Dylan Harper), Stephon Castle registra una doppia doppia da 15+10 assist, mentre Victor Wembanyama realizza 6 stoppate e festeggia il titolo di miglior difensore (e di MVP) dello scorso mese.
Per i 76ers piove sul bagnato: a fine primo tempo VJ Edgecombe cade male e rimedia un infortunio alla bassa schiena, speriamo che non sia sulla di grave. L’unico a provarci è il solito Tyrese Maxey con 21 punti, ma da sola può far ben poco contro la corazzata texana. San Antonio continua la sua rincorsa sui Thunder in vetta alla Western Conference, mentre Philadelphia deve guardarsi le spalle: Orlando e Miami sono vicinissime e potrebbero costringere la squadra di Nurse a scivolare in zona play-in.
Gli altri risultati:
Charlotte Hornets 117-90 Dallas Mavericks (Top scorer: Brandon Miller 17 – Brandon Williams 18)
Orlando Magic 126-109 Washington Wizards (Paolo Banchero 37 – Will Riley 19)
Miami Heat 124-98 Brooklyn Nets (Bam Adebayo 23 – Noah Clowney 17)
Toronto Raptors 95-111 New York Knicks (Brandon Ingram 31 – Jalen Brunson 26)
Chicago Bulls 108-116 Oklahoma City Thunder (Collin Sexton 20 – Jared McCain 20)
Minnesota Timberwolves 117-110 Memphis Grizzlies (Anthony Edwards 41 – Jaylen Wells 19)
Los Angeles Lakers 110-101 New Orleans Pelicans (Luka Doncic 27 – Zion Williamson 24)
Sacramento Kings 103-114 Phoenix Suns (Maxime Raynaud 22 – Jalen Green 20)
QUI la classifica della Eastern e della Western Conference
In foto: Dennis Schröder Credit photo: Cleveland Cavaliers (Facebook)