Il PalaFlaminio torna a sorridere e lo fa con una vittoria pesante, costruita con intensità, qualità e spirito di squadra. Rimini supera Brindisi 84-70 al termine di una partita giocata a ritmi alti, quasi da clima playoff, un antipasto perfetto di quella che sarà la semifinale di Coppa Italia di A2 di venerdì sera, quando le due squadre si ritroveranno nuovamente una di fronte all’altra, sempre sul parquet di via Flaminia.
Per i biancorossi è un successo importante anche dal punto di vista mentale: la squadra di Sandro Dell’Agnello ritrova infatti la vittoria dopo il ko contro Pesaro prima della sosta per le nazionali e lo fa contro una diretta concorrente per le zone nobili della classifica. Non solo: Rimini riesce anche a ribaltare la differenza canestri dell’andata, ulteriore segnale della solidità della prestazione offerta davanti al proprio pubblico.
Il successo nasce da una prova corale di alto livello, in cui diversi protagonisti si sono alternati nel prendersi responsabilità nei momenti chiave. Il leader assoluto è stato Pierpaolo Marini, autore di 21 punti e decisivo quando la partita ha avuto bisogno di un riferimento offensivo: canestri pesanti, personalità e la capacità di colpire proprio quando Brindisi provava a rientrare. Accanto a lui un eccellente Mark Ogden, che continua a crescere dopo il lungo stop per infortunio di dicembre: per lui 15 punti e 9 rimbalzi, con un impatto determinante anche nell’allungo finale. In doppia cifra anche Davide Denegri con 13 punti e Giovanni Tomassini con 10, ulteriore dimostrazione della profondità di una squadra capace di trovare risorse diffuse.
Dall’altra parte Brindisi ha avuto nel talento offensivo di Zach Copeland il principale riferimento: 22 punti per lui, in una serata però fatta di luci e ombre, capace di accendersi ma anche di sbagliare molto nei momenti più delicati. In doppia cifra anche Giovanni Vildera, autore di 11 punti con 12 rimbalzi, ed Ethan Esposito con 10.
L’avvio di gara è contratto, con entrambe le squadre a faticare a trovare ritmo offensivo. Rimini rimane a lungo a secco e trova il primo canestro dopo quasi quattro minuti di gioco, permettendo a Brindisi di mettere il naso avanti. I pugliesi gestiscono meglio la prima fase della partita e chiudono il primo quarto in vantaggio sul 16-13.
La gara cambia però nel secondo periodo. Rimini alza il livello dell’intensità difensiva e trova maggiore fluidità in attacco. Marini e Denegri tracciano la strada, guidando il primo vero break biancorosso: la squadra di Dell’Agnello prende fiducia, trova il primo vantaggio e costruisce progressivamente un margine che la porta all’intervallo sul 44-36.
Alla ripresa dei giochi Rimini prova subito a dare continuità al proprio momento positivo e in un primo momento mantiene il controllo della gara, arrivando anche sul +13. Brindisi però non si arrende e con una reazione di orgoglio riesce a rientrare fino al -4, riaprendo momentaneamente la partita. Nel finale di terzo quarto, però, è ancora Marini a prendersi la scena con giocate pesanti che ridanno ossigeno ai padroni di casa. Al 30’ Rimini è di nuovo avanti con un margine rassicurante sul 61-52.
Negli ultimi dieci minuti i romagnoli dimostrano maturità e gestione. Brindisi prova più volte a riavvicinarsi, ma Rimini mantiene sempre saldo il controllo della partita senza concedere il break che potrebbe riaprire davvero la gara. Nel finale è Ogden a mettere il sigillo definitivo con giocate di grande energia sotto canestro, permettendo ai biancorossi di allungare fino al definitivo 84-70.
Una vittoria piena, solida e convincente, che rilancia Rimini dopo la sconfitta di Pesaro e che aggiunge ulteriore pepe alla sfida che venerdì metterà di nuovo di fronte le due squadre nella semifinale di Coppa Italia di A2. Se questo è stato solo l’antipasto, lo spettacolo potrebbe essere appena cominciato.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo

Nell’immagine (di repertorio) Davide Denegri e Andrea Cinciarini, foto Ciamillo-Castoria