Round 32 all’Arena 8888 in quel di Sofia (Bulgaria) dove la Virtus incrocerà le proprie ambizioni contro la squadra rivelazione di questa edizione di Eurolega, quell’Hapoel Tel Aviv che attualmente occupa la quinta posizione con un record di 19 vinte e 11 perse.

Gli israeliani sono alla loro prima partecipazione al torneo, ma avendo investito tantissimi denari l’estate scorsa in un roster di alto livello, hanno presto trovato la quadra e soprattutto le zone alte della classifica, proponendosi come una delle squadre che ambisce ad arrivare alla final four.

Nonostante siano stati costretti a giocare praticamente sempre lontano dalle mura amiche, hanno comunque messo insieme un numero di vittorie sostanzioso che li rende protagonisti del proprio destino, oltre ad esserlo del torneo.

La Virtus, ormai fuori da ogni possibilità di acciuffare un posto play in, soprattutto dopo l’ultima sconfitta casalinga con il Partizan, maturata a seguito dell’infortunio di Luca Vildoza, si presenta questa sera in Bulgaria senza altri quattro elementi del proprio roster, Alessandro Pajola ancora lontano dal rientrare, Daniel Hackett e Luca Vildoza tenuti ancora fuori per preservarli da eventuali ricadute, senza nemmeno Momo Diouff a cui serve riposo per curare le proprie ginocchia e Francesco Ferrari che solo domenica scorsa ha risentito di un affaticamento muscolare ed è pure stato colto da crampi durante la gara con Milano.

Ed è proprio la gara giocata contro l’Olimpia che ha mostrato quanto sia migliorato il ragazzo di Novara, il gioiellino arrivato da Cividale sta dimostrando coi fatti, non certo con le chiacchiere, che allenarsi con quelli bravi, vivere quotidianamente con chi ti può far crescere, se sei davvero un talento, puoi sfruttare l’occasione e crescere molto più velocemente che rimanere in una serie minore a scontrarti con giocatori di livello decisamente meno qualitativo.

D’altronde la storia è piena in tutti gli sport di ragazzi che avendo talento, sono esplosi velocemente nelle categorie maggiori, facendo il salto al massimo livello ed iniziando a performare dopo pochi mesi.

La prestazione di Ferrari di domenica contro una formazione di Eurolega, quindi di un livello anche fisico decisamente più alto, ha dimostrato che il ragazzo può tranquillamente giocare a certi livelli, gli serve solo avere qualcuno che creda in lui e lo metta in campo, il resto è già ben chiaro a tutti. A Bologna Ferrari ha trovato un altro allenatore (come Pillastrini lo ha fatto a Cividale) che si è preso la propria responsabilità e lo ha fatto giocare credendo nelle doti del ragazzo, ben ripagato da quanto mostrato sul campo dal giovane.

Sulla gara di domenica ci sarebbero altre cose su cui discorrere, come ad esempio l’errore commesso da Peppe Poeta nel rincorrere la Virtus e giocare in velocità, la sua Milano non ha né gli uomini, né la freschezza per poterlo fare, ed infatti lo si è visto per tutta la gara, Milano avrebbe dovuto rallentare il ritmo, attaccando con calma, sfruttando maggiormente i chili di Nebo, invece di prendere e tirare da lontano cercando sempre di velocizzare le proprie scelte.

Ivanovic, da grande esperto di certi palcoscenici, ha teso la propria rete impostando una partita corri e tira, alzando vertiginosamente il numero dei possessi e cercando di far difendere ai suoi nel miglior modo possibile, aggredendo gli esterni. Senza playmaker, senza costruttori di gioco, si sono suddivisi il compito Morgan, Edwards e con grande sorpresa Alston, che ha gettato sul parquet probabilmente la miglior prestazione globale da quando veste la maglia bianconera, vera spina nel fianco della difesa meneghina.

La Vittoria contro MIlano è stata certamente una piacevole sorpresa per i supporter bianconeri, accorsi numerosi all’Arena in fiera, nonostante non sia stato ribaltato il fattore canestri, rimane comunque un successo molto importante perchè la Virtus Olidata ha ora un vantaggio di ben tre gare sui rivali a sette partite dal termine della stagione regolare. Il destino per arrivare primi ai playoff è decisamente in mano dei ragazzi di coach Dusko Ivanovic.

Sulla gara di questa sera serve essere onesti, già il fatto di dover scendere in campo a ranghi ridotti comporta difficoltà oggettive, farlo in Eurolega quando il tram dei play in è già ampiamente passato, porta a fare una considerazione semplice ma realistica, serve giocare una gara pensando più alla prossima partita di campionato che al risultato serale.

Tredici vittorie, rappresentano già un ottimo bottino per una squadra che ha fatto pure meglio della più quotata Virtus dello scorso anno, oggi serve rimettere tutti in forma, evitando per quanto possibile nuovi acciacchi, il finale di stagione deve avere ora un solo ed unico obiettivo, provare a difendere il titolo arrivando con tutto il gruppo nelle migliori condizioni possibili.

Palla a due alle 20,05 agli ordini dei signori Carlos Peruga, Jakub Zamojski e Luka Kardum. Diretta televisiva sul canale Sky Sport Basket, radiocronaca sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno con l’immancabile voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Francesco Ferrari, autore di un’altra grande prestazione contro Milano (foto Ciamillo Castoria).