La Valtur Brindisi si prende lo scontro diretto contro la RSR Sebastiani Rieti al termine di una gara combattuta, nervosa e a tratti quasi fuori controllo. La squadra di coach Bucchi non riesce a ribaltare il -11 dell’andata, ma allunga comunque in classifica portandosi a +4 sui laziali.

Ma al di là del risultato finale, ci sono numeri e dettagli che il semplice tabellino non racconta. E che spiegano molto di più sull’andamento reale della partita.

1) 61 falli: una partita fuori ritmo

Se c’è un dato che racconta meglio di tutti questa gara, è quello dei fischi arbitrali: 61 falli complessivi (33 Brindisi, 28 Rieti), accompagnati da 5 tecnici e un’espulsione, quella di Blake Francis. In questa stagione non era mai capitato che un giocatore brindisino venisse espulso.

Un numero fuori scala, che ha inevitabilmente spezzato ritmo e fluidità del match, trasformandolo in una sfida nervosa e frammentata. Brindisi, in particolare, ha pagato un prezzo altissimo: quattro giocatori fuori per 5 falli, evento rarissimo per la squadra di Bucchi in questo campionato.

Il clima si è fatto via via più teso, fino a incidere sulla qualità del gioco da entrambe le parti. Emblematico anche il dato sulla durata: 2 ore e 5 minuti, praticamente quanto la gara con supplementare tra Fortitudo Bologna e Rimini. Un’anomalia che fotografa perfettamente una partita difficile da gestire e da giocare.

2) Rieti si condanna da sola

Rieti ha avuto le sue occasioni, ma le ha sprecate in modo pesante. I numeri parlano chiaro:

  • 22 palle perse
  • 16 tiri liberi sbagliati su 39 tentativi

Due dati che, sommati, diventano una sentenza. Se da un lato va riconosciuto il merito della difesa brindisina, dall’altro molte di queste situazioni sono nate da scelte affrettate e poca lucidità. Errori che, in una partita punto a punto e così fisica, fanno tutta la differenza del mondo.

3) Il contributo di Maspero e della panchina brindisina

Il terzo numero chiave è il contributo delle seconde linee: 47 punti dalla panchina per Brindisi contro i 23 di Rieti. Un gap che ha inciso profondamente sull’inerzia della gara.

Tra tutti, spicca la prestazione di Maspero. Poco utilizzato nel corso della stagione (appena 12.4 minuti di media e spesso fuori dalle rotazioni), si è fatto trovare pronto nel momento più importante. In 25 minuti ha messo insieme:

  • 11 punti
  • 3 triple consecutive
  • 2 rimbalzi
  • 2 assist

Ma soprattutto, energia e impatto difensivo. La sua miglior prestazione stagionale, arrivata nel momento in cui Brindisi aveva più bisogno di risposte dalla panchina.

 

Una partita sporca, spezzettata e difficile da leggere, ma che Brindisi ha saputo portare a casa con lucidità nei momenti decisivi. E, a volte, è proprio questo che fa la differenza tra vincere e restare indietro.