Colpo esterno pesantissimo del Panathinaikos, che passa alla Roig Arena superando il Valencia Basket per 68-67 e si prende immediatamente il fattore campo. Una vittoria costruita con identità, disciplina e nervi saldi, marchio evidente della mano di Ergin Ataman, capace di indirizzare la serie già in Gara1.
Il finale è da batticuore. A 25 secondi dalla sirena Jean Montero firma il 2/2 dalla lunetta che vale il 67-67. Timeout Ataman, possesso nelle mani di Kendrick Nunn: isolamento, attacco deciso e fallo subito da Braxton Key. L’ex NBA va in lunetta a poco più di 2 secondi dalla fine e fa 1/2, quanto basta per il 68-67. Dopo il timeout chiamato da Pedro Martinez, il Valencia non riesce nemmeno a costruire un tiro: Brancou Badio perde palla sotto pressione e Nigel Hayes-Davis chiude definitivamente i conti con il recupero.
Eppure la partita non è stata solo il suo epilogo. Il Panathinaikos parte forte (23-15 nel primo quarto), imponendo subito il proprio ritmo difensivo e abbassando drasticamente i riferimenti offensivi di una squadra che in regular season viaggiava a oltre 90 punti di media. Il Valencia resta in scia, ma senza mai trovare continuità, soprattutto dall’arco: il 6/33 da tre (18.2%) è un macigno che pesa su tutta la gara.
I greci, privi di Kostas Sloukas, trovano risposte importanti dalle rotazioni, con il rientro di Marius Grigonis e una gestione più distribuita dei possessi. Non è una serata di grande brillantezza offensiva (appena 68 punti), ma è una prova di controllo e solidità: 10 recuperi, ritmo spezzato e capacità di portare il Valencia fuori comfort per tutta la durata del match.
Sul piano individuale, Kendrick Nunn è il riferimento offensivo con 21 punti, pur con percentuali altalenanti, mentre Mathias Lessort garantisce presenza interna (12 punti e 7 rimbalzi). Prezioso anche l’impatto di TJ Shorts (12 punti) e dello stesso Hayes-Davis, decisivo nel possesso finale.
Per il Valencia, i migliori sono Montero (15 punti) e Key (12), ma l’attacco spagnolo si inceppa contro la fisicità e l’organizzazione difensiva del Panathinaikos. I 67 punti finali raccontano più di ogni altra statistica la serata della squadra di casa.
È una vittoria che va oltre il semplice 1-0: il Panathinaikos manda un segnale forte, ribadendo quanto già mostrato nel play-in contro il Monaco. Difesa, gestione e freddezza nei momenti chiave: la serie, ora, è nelle mani dei greci.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Marius Grigonis, foto EuroLeague