Se viene chiamata “March Madness”, un motivo ci sarà. Beh, se non foste esperti del settore, vi basterebbe riguardare la partita della notte tra Duke e Uconn per capire di cosa stiamo parlando. I Blue Devils dominano i primi minuti grazie alle giocate del loro prospetto generazionale Cameron Boozer (figlio dell’ex all-star NBA Carlos) e alla difesa del nostro Dame Sarr, riconosciuto come uno dei migliori giovani nella propria metà campo. Uconn, invece, vive una prima frazione da incubo: 1/18 dall’arco, in svantaggio quasi di 20 punti ad un certo punto e sotto di 15 all’intervallo.
Nella storia del torneo NCAA, quando una squadra “First Seed” (prima classificata in stagione) ha chiuso il primo tempo sopra almeno di 15, ha sempre vinto (134-0). Qui arriva la pazzia: Duke smette di segnare e comincia a perdere palloni in continuazione con i suoi esterni, mentre Uconn scalda la mano dalla distanza e si rimette in partita. Il finale di questo match entra di diritto nella storia del basket collegiale: Silas Demary Jr. fa 1/2 dalla lunetta e riporta gli Huskies a -2 con pochi secondi sul cronometro. Duke fa la rimessa, palla in mano a Cayden Boozer (fratello di Cameron) che prova a passarla a un compagno lanciato verso il canestro: se passa, i Blue Devils sono alle Final Four. Il pallone, però, viene intercettato dallo stesso Silas, Alex Karaban la lascia a Braylon Mullins che scaglia una tripla praticamente da centrocampo: retina stracciata e vantaggio a 0.3 dalla sirena. Il pubblico impazzisce, Duke non riesce a far nulla e la squadra di coach Dan Hurley può festeggiare: prima rimonta storica da -15 e Final Four conquistate.
Delusione terribile per i Blue Devils che, come l’anno scorso (nel roster erano presenti Cooper Flagg, Kon Knueppel e Khaman Maluach), sprecano un vantaggio cospicuo e perdono l’occasione di trionfare nel torneo più pazzo della pallacanestro mondiale.
Credit photo: Duke (Facebook)
Nell’immagine: Alex Karaban e Cameron Boozer