Pesaro batte Verona 84-83 dopo una battaglia durata 40 minuti. Decisive le giocate di Matteo Tambone nel finale per Pesaro che conquista così una vittoria fondamentale e che la avvicina sempre di più alla promozione diretta in Serie A, ora distante soltanto 3 vittorie nelle restanti 4 partite. Pesaro va a +2 momentaneamente dalla Fortitudo Bologna che domani a Cividale sarà obbligata a rispondere.
Verona con questa sconfitta non può fare altro che concentrarsi sui playoff, visto che il primo posto diventa irraggiungibile. Percentuali da due che hanno fatto la differenza, 65% per Pesaro, 55% per Verona, che è stata anche molto più imprecisa ai liberi, 57%, contro il 72% di Pesaro. A rimbalzo è stato dominio degli scaligeri che ne hanno conquistati 15 offensivi, con Pesaro che però si è saputa difendere non venendo completamente sopraffatta, nota positiva viste le difficoltà riscontrate in queste ultime settimane per l’emergenza nel reparto lunghi.
MVP del match Matteo Tambone, 23 punti con il 64% dal campo per lui. Benissimo anche Maretto nelle fila di Pesaro, doppia doppia da 14+11. Non bastano i 20 punti di Zampini, insieme a 8 rimbalzi e 5 assist, e il 12+8 di Loro a Verona.
LE PAGELLE
VL PESARO
TRUCCHETTI: S.V., non tanto spazio, soprattutto nel secondo tempo, buoni minuti giocati nel primo invece, infatti 2 assist messi a segno.
JOHNSON: 6.5, gioca abbastanza ma potrebbe avere più spazio se non fosse per i tanti falli commessi, 5 alla fine della partita. 11 punti con il 56% dal campo, una rubata “alla Jordan su Malone” con il Johnson veronese e una partita tutto sommato positiva, mettendosi a servizio della squadra quando serve e prendendosi i tiri quando doveva. Senza esagerare, facendo l’egoista, ma cercando i compagni se sono in forma.
BERTINI: 6, molto bene il primo tempo, poi scompare nel secondo non smuovendo più il tabellino, 6 punti.
MARETTO: 7.5, ultimo quarto da paura ma secondo tempo, in generale, incredibile. 8 punti segnati solo nell’ultimo periodo, su 14 totali, il tutto tirando il 67% dal campo, poi ci ha aggiunto anche 11 rimbalzi per chiudere una bella doppia doppia in 31 minuti di gioco. Plus minus di +20 che la racconta lunga, nel momento in cui Pesaro sembrava andare in panico in attacco è sbucato lui con le sue triple e i suoi canestri importanti per allungare il vantaggio, ha vinto la sfida con Loro, più decisivo Maretto.
SMITH: 6.5, ottimo esordio, subito in doppia cifra in una partita difficile, 10 punti con 5/6 dal campo in 19 minuti, il problema al polpaccio lo ha tolto dalla gara in un buon momento, peccato, ma è un grande inizio.
TAMBONE: 8.5, MVP della partita. 23 punti con il 64% dal campo, 4/7 da tre. Segna la tripla del vantaggio dopo che Verona era andata avanti di uno, il tutto dopo che non segnava da un bel pò. Poi segna un altro canestro difficilissimo sullo scadere dei 24 secondi di Pesaro per il +2, infine mette i 3 tiri liberi della vittoria, gli ultimi 8 punti di Pesaro sono tutti a firma di Matteo Tambone, giocatore incredibile.
VIRGINIO: 6.5, dopo un primo tempo molto sottotono ha iniziato benissimo il terzo quarto segnando 7 punti in pochi minuti, poi ha contribuito a rimbalzo, 9 totali di cui 3 offensivi e in difesa, dove ha anche 1 stoppata a referto. 30 punti solidi, con tante cose importanti sia nella propria metà campo che in quella avversaria, giocatore completo.
BUCARELLI: 7, primo tempo segnando solo 2 punti, inizia il secondo con 7 punti a segno, poi continua a sfornare assist a profusione, 9 totali di cui l’ultimo sulla tripla di Tambone, passaggio perfetto e difficile perchè aveva appena superato il centrocampo e, senza avere tempo di posizionarsi, da la palla a Tambone che arriva in corsa. Percentuali basse, ma aiuta in altri modi, passando il pallone.
FAINKE: S.V., pochi minuti giocati, difficile considerare il suo operato, cerca di limitare Johnson ma non riesce e commette solo falli, ci ha provato ma era una serata difficile.
Coach LEKA: 8, altra grande vittoria, che lo avvicina a quella che sarebbe un’impresa storica. A Pesaro servono altre vittorie per diventare campione della Serie A2 senza guardare alle altre squadre. Incita la squadra in ogni momento, capisce quando mettere i suoi giocatori, abbassando il quintetto spesso e volentieri e giocando un’altra partita in difficoltà a rimbalzo, con Smith appena arrivato e gli altri due lunghi fuori. Batte Verona che arrivava da 5 vittorie di fila in campionato, primo posto consolidato e squadra che continua a volare.
TEZENIS VERONA
BALDI ROSSI: 6, si iscrive alla partita solo nel terzo quarto, chiude con 8 punti, 3 assist e 2 rubate in 16 minuti di partita. Non è stata una delle sue serate migliori ma ha dato una mano nel migliore dei modi cercando di aiutare la squadra e lo ha fatto soprattutto nel momento più importante, quello degli ultimi 12 minuti di cronometro tra terzo e quarto periodo.
LORO: 7, partita esplosiva, come è lui. 12 punti con il 56% dal campo, oltre a 8 rimbalzi di cui ben 5 offensivi, il tutto in appena 23 minuti di gioco. Plus minus di +6, il migliore della squadra (di quelli che sono stati almeno 15 minuti in campo). A rimbalzo salta sopra tutti i giocatori di Pesaro tantissime volte, segna di tap-in, da tre, in allontanamento dopo aver recuperato un rimbalzo, in tutti i modi possibili. L’ex Bergamo anche in questa Verona piena di talento e di veterani resta uno dei migliori del roster e tra i giocatori più interessanti del campionato.
POSER: 4.5, 18 minuti di poco o nulla, in una serata dove poteva fare la differenza considerando le difficoltà di Pesaro tra i lunghi chiude con appena 3 punti, dopo averne segnati 12 con Cento e 25 a Rimini. 2 palle perse, 4 falli e -11 di plus minus, partita da dimenticare.
BOLPIN: 5, anche lui molto male, in attacco soprattutto con uno 0/5 disastroso dal campo e 1 rimbalzo offensivo, oltre a sole 2 palle perse e 2 assist. Prova a fare di meglio in difesa e spesso ci riesce ma non è abbastanza per uno come lui che in 24 minuti non riesce a mettere a segno nemmeno un punto, serviva sia il Bolpin difensivo che quello attaccante stasera.
AMBROSIN: 7, grande rientro dall’infortunio, segnando 4 triple su 5 tentativi, 80% e 12 punti messi a segno in appena 13 minuti di gioco. Poco tempo a disposizione vista l’assenza di un mese per l’infortunio alla mano, ma fa la differenza da subito, incredibile, plus minus di +8.
ZAMPINI: 8, il migliore in campo di Verona, 20 punti con il 53% dal campo, 5/7 da due, 8 rimbalzi di cui 3 offensivi, e infine anche 5 assist. Il tutto in 34 minuti di gioco, è quello che è stato più in campo di tutta la partita, compresa Pesaro, dopo di lui tra le fila di Verona c’è Bolpin con 24 minuti. Eppure riesce sempre ad essere lucido e a fare la giocata migliore, mettendo un tiro difficile, per importanza, dopo la tripla appena segnata da Tambone per il pareggio, che se avesse messo il piede qualche centimetro dietro sarebbe valso 3 punti e forse staremmo parlando d’altro. Ma la concentrazione la si vede negli occhi di Zampini e nelle sue scelte in ogni momento della partita.
JOHNSON: 5, anche lui deludente, in una serata dove poteva fare la differenza e doveva farlo viste le grosse difficoltà di Pesaro sotto canestro con i lunghi. Solo 8 punti con il 44% dal campo, 5 rimbalzi e 3 assist. 22 minuti in campo e plus minus di -9, ci si aspettava di meglio, doveva essere lui a trascinare Verona sfruttando il punto debole di Pesaro.
MCGEE: 5, serata pessima anche per l’altro americano. McGee parte bene poi rallenta drasticamente fino a fermarsi, chiude a 9 punti, di cui 8 segnati nel primo quarto. 4 falli commessi, 4 assist e 2 palle perse, il tutto in 23 minuti di gioco con un plus minus di -5. Ci voleva un McGee diverso, quello dominante visto le altre volte, invece stasera Verona giocava meglio quando lui stava in panchina.
MONALDI: 6, grande partita la sua, di livello. 21 minuti di qualità, con tante giocate importanti e decisive. Chiude a 11 punti con il 67% dal campo, 2 rimbalzi e un plus minus di +4 che certifica la bontà della sua prestazione, purtroppo quella palla persa sul +2 Verona a 2 minuti dalla fine e i due tiri liberi sbagliati sul -2 pesano tantissimo, avremmo potuto avere un esito completamente diverso, prestazione rovinata da questi due errori molto gravi per un giocatore come lui.
SERPILLI: S.V.
Coach RAMAGLI: 7, la sua Verona gioca una grande partita che purtroppo perde per dettagli, come sempre quando si viene sconfitta di qualche punto. Probabilmente con qualche errore in meno ai liberi dei suoi avremmo avuto un esito diverso, ma va detto che Pesaro ha meritato la vittoria conducendo la gara per gran parte del tempo. Sconfitta che non rovina il lavoro fatto in questo mese e mezzo da Ramagli che in campionato ha un record di 5-2 dal suo arrivo. Verona esce definitivamente dalla lotta per la promozione diretta, ma ora potrà focalizzarsi completamente sui playoff per prendersi la Serie A.
Foto di Verona Basket (Facebook)
