Pesaro vince una bellissima battaglia contro Verona con il punteggio finale di 84-83.
Una gara incredibile che gli uomini di Spiro Leka sembravano aver indirizzato nel terzo quarto ma che poi hanno dovuto sudarsi fino alla fine, rischiando anche di perdere. E’ un successo che mette tanta pressione sulla Fortitudo Bologna che domani, a Cividale, sarà obbligata a vincere per restare a pari punti e non rischiare di andare a -4, visto che Pesaro deve giocare una partita in più della squadra bolognese.

Terza partita di fila che Pesaro si gioca punto a punto fino alla fine dopo la sconfitta con la Fortitudo Bologna e il successo sudato a Pistoia domenica scorsa. Un successo che toglie Verona dal possibile rientro nella lotta alla promozione diretta, visti i 6 punti di distacco da Pesaro e le sole 3 gare rimaste. Lancia in alto invece Pesaro che raggiunge quota 46 e può godersi un weekend in tranquillità, vedendo le partite delle avversarie, in particolare Fortitudo Bologna e lo scontro diretto Scafati-Rieti, oltre a Brindisi. In attesa di una gara difficile mercoledì a Torino, prima di andare a Rieti settimana prossima per un big match di valore fondamentale.

LA CRONACA

L’anticipo del venerdì sera della Serie A2 parte subito con un gran parziale di Verona che va avanti 8-0 in meno di 90 secondi. Pesaro però si ricompone subito e trascinata da Tambone, lo si nota immediatamente che è in serata, rientra. Il primo tempo è molto equilibrato e nessuna delle due squadre riesce ad avere la meglio dell’altra. Le cose cambiano alla ripresa: 19-4 di parziale di Pesaro, firmato da 7 punti di Bucarelli e 7 di Virginio, che va sul +14, massimo vantaggio a 3:40 dalla fine del terzo quarto.

Sembra che la gara andrà nella direzione dei padroni di casa, ma Verona, dopo il time-out chiamato da Ramagli, trova una nuova linfa e con un 9-0 di parziale chiude il periodo a -4, sul 63-59. L’ultimo quarto si prospetta una vera battaglia, e infatti così è. Maretto trascina per un momento i padroni di casa segnando 8 punti in circa 4 minuti e Pesaro a poco più di 4 giri di lancette dalla fine è avanti di 7, sul 74-67. Sembra finalmente che sia la volta buona, ma Verona si riaccende improvvisamente grazie ai rimbalzi di Loro e alle triple di Monaldi e Baldi Rossi, parziale di 0-8 in circa 60 secondi e vantaggio degli ospiti, 74-75, a 150 secondi dalla fine.

E’ Matteo Tambone a mettere la firma sulla gara con una tripla, quella del 79-77, a 1:20 dal termine arrivata dopo circa 5 secondi di azione di Pesaro, da un’uscita e un arresto veloce. Dall’altro lato Zampini risponde ma il tiro vale solo 2 punti: 79-79. Tocca di nuovo a Pesaro, che gestisce benissimo il possesso con un’ottima rotazione, trovando proprio sul finale dei 24 secondi Matteo Tambone nell’angolo che trova l’81-79 a 38 secondi dalla fine. Il capitano di Pesaro fa anche 2/2 dalla lunetta, 83-79, prima che una banalità di Jazz Johnson non rischia di mandare tutto all’aria, fortunatamente McGee fa solo 1/2 a cronometro fermo e, 83-80. Tambone chiude i conti ai liberi e la tripla di Ambrosin sulla sirena serve solo a modificare il punteggio finale, 84-83.

IL COMMENTO

La partita tra Pesaro e Verona è una gioia per gli occhi. Le due squadre giocano ad altissima intensità non risparmiandosi in entrambe le parti del campo. Verona gioca un ottimo primo tempo, avendo soprattutto la meglio a rimbalzo, conquistandone 15 offensivamente a fine partita. Tutto questo grazie ad un Andrea Loro in stato di forma smagliante, con un atletismo tale da saltare sopra i giocatori di Pesaro che a rimbalzo soffrono tantissimo dal primo all’ultimo tiro di Verona. E’ proprio Loro ad essere l’ago della bilancia del gioco degli ospiti che, con lui in campo, cambiano completamente faccia e lo dimostra il plus minus di +6 dell’ex Bergamo.

Il classe 2003 ha chiuso con 12 punti, 56% dal campo, 8 rimbalzi, di cui 5 offensivi, in 23 minuti. Nell’ultimo quarto è il suo ritorno in campo che permette a Verona di risalire dal -7 dei padroni di casa, con i suoi rimbalzi e il suo equilibrio che dà sia in attacco, trovando delle ottime soluzioni o tiri da rimbalzo conquistato, che in difesa, dove con intelligenza subisce falli. Insieme a lui c’è Federico Zampini che gioca un primo tempo perfetto, con 13 punti segnati, e poi si spegne leggermente nel secondo, chiudendo a 20 con il 53% dal campo, 8 rimbalzi e 5 assist. E’ il migliore di Verona, anche perchè chi questa squadra dovrebbe trascinarla nei momenti più importanti questa sera ha giocato una delle peggiori partite stagionali.

Stiamo parlando di Tyrus McGee, che nei suoi 23 minuti di gioco ha segnato appena 9 punti, di cui 8 nel primo tempo, scomparendo nel secondo. La situazione falli dello statunitense sembrava poter essere una pessima notizia per Verona ma si è tramutata, paradossalmente, in una cosa positiva, perchè la squadra di Ramagli senza di lui in campo, stasera, ha giocato meglio. Il pallone non si è fermato e con una circolazione della palla migliore, Pesaro è andata molto più in difficoltà.

BISOGNA PERO’ PARLARE del talento di Pesaro che ha all’interno della propria squadra, capace di tirare fuori dal cilindro in ogni momento della partita un giocatore che può trascinare i compagni in difficoltà. Tambone è stato il più costante, chiudendo con 23 punti e 7/11 dal campo, ma c’è Octavio Maretto che, dopo un periodo sottotono, sta tornando a giocare secondo le sue potenzialità. Doppia doppia per il classe 2004, 14 punti e 11 rimbalzi, che ha vinto la sfida con Andrea Loro con un ultimo quarto da protagonista segnando 8 punti.
Sono ben 5 i giocatori di Pesaro in doppia cifra, con Bucarelli e Johnson a 11 e Smiths a 10. In un primo tempo dove Maretto e Virginio hanno fatto fatica, invece, c’è stato Bertini a fare tante cose importanti come schiacciate o giocate difensive di livello, insieme a Trucchetti, rispettivamente classe 2002 e 2006. Lasciando poi spazio agli altri due, Maretto e Virginio appunto, nel secondo tempo.

La squadra di Spiro Leka gioca che è un piacere per gli occhi, con tantissime azioni che muovono la difesa di Verona fino a trovare un tiro pulito o un extra-pass che dà vita ad una nuova circolazione di palla che fa correre ancora di più i giocatori di coach Ramagli. E’ in questo che Verona è andata soprattutto in difficoltà, riuscendo a reagire solo quando Pesaro ha leggermente mollato la presa alzando il piede dall’acceleratore per qualche minuto, per rifiatare. In quei momenti gli ospiti sono stati bravissimi a rientrare nel punteggio, dopo i tanti parziali costruiti dai padroni di casa, e mettersi a un possesso di svantaggio o, addirittura, portarsi avanti.

Percentuali dal campo che sorridono molto di più a Pesaro soprattutto da due, 65% contro 55%. A rimbalzo Verona è stata bravissima chiudendo con 15 offensivi, contro gli 8 di Pesaro. Entrambe le squadre hanno puntato molto di più sull’attacco in area piccola, quindi con penetrazione e appoggio a canestro o con tiri nella zona del tiro libero. Verona ha tirato molto di più da tre, ben 35 tentativi contro i 23 di Pesaro, ma con percentuali identiche (39% padroni di casa, 37% ospiti), forse è stato anche questo che non ha permesso agli scaligeri di avere la meglio, anche se la difesa aggressiva di Pesaro non ha concesso molto spesso di andare a tirare fino a sotto canestro, dovendo fermarsi un pò prima.

Questa partita è stata un altro grande spot per il nostro basket e per il campionato di Serie A2, che tantissimi appassionati, e non, avranno potuto seguire grazie alla diretta tv su RaiSport che, prima della fine della regular season, si prepara a mandare in onda altre due partite, una per la 37esima e una per la 38esima giornata, prima di fare il punto, e il programma, per la post-season.

QUI le STATISTICHE del MATCH

Foto di Pesaro Basket (Facebook)