Una vittoria pesante, autoritaria, costruita con pazienza e poi rifinita con talento e durezza mentale. La Germani Brescia supera Napoli 100-85 al PalaLeonessa e si prende, almeno per una notte, la vetta della LBA in coabitazione con la Virtus Bologna, attesa dalla sfida contro Venezia.
Un successo che assume ancora più valore se si considerano le assenze di Massinburg e Rivers: due pedine importanti che non hanno però impedito alla squadra di coach Cotelli di trovare risorse alternative, rispondendo da gruppo vero nei momenti chiave della partita.
L’equilibrio domina in avvio. Napoli gioca con energia e qualità offensiva, Brescia risponde colpo su colpo senza riuscire a prendere il controllo. Il primo quarto scivola via sul filo, con i padroni di casa avanti di un solo punto (24-23), fotografia fedele di un inizio combattuto e senza strappi.
Nel secondo periodo il copione resta simile, ma è Napoli a provare il primo allungo: gli ospiti toccano il +8 sfruttando il talento di Ishmael El-Amin e la solidità offensiva di Rasir Bolton. Brescia però non si disunisce, resta dentro la partita e nel finale di tempo ricuce lo strappo fino al 44-41 dell’intervallo.
La svolta arriva dopo la pausa lunga. È nel terzo quarto che la Germani cambia volto: aumenta l’intensità difensiva, sporca le linee di passaggio e soprattutto corre. La transizione diventa un’arma letale e il talento offensivo fa il resto. Amedeo Della Valle accende la miccia, Jason Burnell e Maurice Ndour danno continuità e sostanza. Il parziale è netto e al 30’ Brescia è saldamente avanti 70-61.
Nell’ultimo quarto i lombardi gestiscono e, anzi, allungano. Napoli prova a restare agganciata con un grande El-Amin (24 punti), ma la maggiore profondità e lucidità dei padroni di casa fanno la differenza. Burnell e Ndour continuano a produrre, mentre Brescia controlla ritmo e inerzia fino al definitivo 100-85.
Prestazione corale per la Germani: Ndour chiude con 21 punti, Burnell ne aggiunge 19, Mobio firma 18 punti preziosi, Della Valle contribuisce con 14 e Miro Bilan completa l’opera con 15. Numeri che raccontano di una squadra capace di sopperire alle assenze con distribuzione e qualità.
A Napoli non bastano, oltre ai 24 di El-Amin, i 19 di Bolton e i 13 di Leonardo Totè: gli ospiti pagano il calo nella ripresa e una difesa che, alla distanza, non riesce più a contenere l’ondata bresciana.
Brescia si gode così una vittoria che vale doppio: per la classifica e per il segnale mandato al campionato. La Germani c’è, anche nelle difficoltà. E adesso la pressione passa alla Virtus Bologna.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Amedeo Della Valle, foto Ciamillo-Castoria