Lo Zadar ha sconfitto l’Alkar in trasferta (58:69) in un incontro tra compagini dalmate legate l’una all’altra da un rapporto di forte amicizia tra le due tifoserie. Da un lato i Tornado zaratini hanno onorato il gemellaggio recandosi a Signo come sempre con una rappresentanza folta e rumorosa.
Dall’altro, i Maligani hanno dato degna rappresentanza della cultura cestistica della cittadina nota alla storia europea per aver eroicamente resistito, da centro di confine della Repubblica Serenissima di Venezia, a un assedio dei turchi ottomani nel 1715.
Il successo, nello specifico, ha consentito a Zara di incrementare il proprio bilancio in testa alla classifica di Premijer Liga a ventiquattro vittorie in ventisei partite disputate nel campionato nazionale di Croazia.
Incontro mai in discussione
In una partita senza storia, lo Zadar ha messo a segno un parziale di 0:17 a inizio incontro che ha lasciato i padroni di casa senza risposte. Zara è andata alla pausa lunga con un vantaggio di tredici lunghezze (21:34), per poi incrementare leggermente il proprio margine a quattordici punti all’ultimo intervallo (38:52), vincendo infine di undici dopo avere gestito la situazione nella quarta frazione di gioco.
La compagine allenata da Danijel Jusup, oltre a prevalere sotto le plance catturando 37 rimbalzi, concedendone 29, ha tenuto i padroni di casa a 58 punti segnati in quaranta minuti per mezzo di una buona presenza sul perimetro, che ha limitato l’efficienza dalla lunga distanza degli avversari a un 27%.
Krševan Klarica con 18 punti, e capitan Marko Ramljak con una prestazione da 13 punti e 6 rimbalzi sono stati i migliori marcatori per conto della compagine allenata da Danijel Jusup. Luka Cvitanović con 13 punti, e Antonio Klepo con 12 punti e 4 rimbalzi hanno invece contribuito al conto di coach Roko Dominović.
Alkar vs. Zadar 58:69 – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: Lovro Mazalin dello Zadar (in maglia blu). Credits: KK Zadar