Una partnership strategica con Euroleague per riposizionare il torneo nato per raccogliere il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia in collegamento con la massima competizione europea per club è stato quanto il direttore della Lega adriatica, Mija Vojinović, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Mozzart Sport, dalla quale emergono particolari interessanti in merito all’evoluzione della geografia cestistica d’Europa.
Secondo Vojinović, la Lega adriatica, giunta alla sua venticinquesima edizione, ha discusso l’avvio di un rapporto di stretta collaborazione con Euroleague in occasione di una riunione avvenuta a Barcellona di recente. Nonostante il direttore del torneo ex jugoslavo non abbia rivelato dettagli, è possibile ipotizzare che il ripristino del collegamento tra la Lega adriatica e l’Eurolega sia stato discusso.
A seguito della decisione da parte di Euroleague di concedere licenze a lungo termine a compagini della Lega adriatica come Partizan, Stella Rossa e Dubai, la scorsa estate è venuta meno quella prassi che comportava un invito automatico in Eurolega alla compagine vincitrice del torneo ex jugoslavo, la quale rendeva la competizione adriatica altamente ambita e seguita.
Continua la politica di allargamento
Nonostante il venir meno di tale collegamento, Vojinović ha assicurato che l’interesse attorno alla Lega adriatica non ha subito alcuna flessione in occasione della stagione in corso, nella quale il torneo è stato regolato da una nuova formula che ha diviso la stagione regolare in due fasi, seguite da play-in e playoff.
Particolarmente positiva è stata considerata la partecipazione sia del Dubai, al secondo anno in Lega adriatica, che di Cluj-Napoca e Vienna, che hanno preso parte al torneo ex jugoslavo con una wild card che ha permesso alla competizione di riscuotere successo anche in Austria e Transilvania.
A tal proposito, Vojinović ha annunciato un ulteriore allargamento della competizione a due nuove squadre, tra le quali certa è l’adesione dello Slovan Bratislava. La seconda wild card, secondo il direttore, è ancora in fase di negoziazione.
Perplessità in Serbia
Di recente, la Lega adriatica è stata al centro di una serie di riflessioni da parte di club e realtà che hanno accusato il forte posizionamento delle federazioni nazionali a supporto dei campionati dei singoli stati e, più in generale, delle competizioni europee organizzate dalla FIBA.
In Serbia, il presidente della federabasket, Nebojša Čović, e il consulente Svetislav Pešić hanno a più riprese ritenuto necessario rafforzare il campionato nazionale a spese della Lega adriatica, ritenuta poco utile per lo sviluppo di giovani talenti provenienti dai vivai del Paese.
Per favorire tale cambiamento, i vertici del basket serbo hanno cercato di includere nel campionato nazionale le principali squadre del Paese che partecipano alla Lega adriatica, Partizan e Stella Rossa in primis, che oggi prendono parte alla Superliga solamente a partire dai playoff.
Movimenti in Croazia
In Croazia, la federabasket ha imposto da tempo alle proprie squadre la partecipazione all’intero campionato nazionale, oltre a una scelta radicale tra Lega adriatica e competizioni internazionali, per la cui partecipazione i vertici della pallacanestro croata hanno persino offerto incentivi economici.
La posizione intransigente della federabasket di Croazia ha spinto lo Zadar a declinare l’invito della FIBA alla fase a gironi della Basketball Champions League per restare in Lega adriatica, dal cui circuito invece è uscita la Cibona, che dopo essere retrocessa sul campo ha preferito prendere parte all’Europe Cup della federazione internazionale.
Oltre a quella dello Zadar, che ha pagato il faticoso doppio impegno tra Lega adriatica e Premijer Liga di Croazia con l’eliminazione dai play in del torneo ex jugoslavo, da verificare al termine della stagione in corso sarà la posizione dello Split, che retrocesso sul campo, potrebbe seguire l’esempio della Cibona.
Matteo Cazzulani
Nella foto: una fase della partita di Lega adriatica tra Partizan e Zadar nella stagione 2024/25. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović