Non salta il fattore campo nella notte NBA. I Detroit Pistons scappano via nel primo quarto, poi resistono alla rimonta dei Cleveland Cavaliers e vanno sull’1-0 nella serie, cosa che non gli era riuscita nel turno precedente contro gli Orlando Magic. Gli Oklahoma City Thunder, invece, rimangono perfetti in questa post season: asfaltati i Los Angeles Lakers nonostante i 27 punti di LeBron James.
Detroit Pistons 111-101 Cleveland Cavaliers (1-0 nella serie)
Dopo una serie durissima contro gli Orlando Magic, i Detroit Pistons tornano a giocare la loro miglior pallacanestro e battono i Cleveland Cavaliers nel primo episodio delle semifinali di conference. I padroni di casa partono fortissimo e vanno al primo mini-intervallo sul 37-21: l’attacco funziona (6 giocatori in doppia cifra), ma è la difesa a fare la differenza. I Cavs fanno fatica a trovare ritmo e la serata della coppia Donovan Mitchell-James Harden lo dimostra: 45 punti totali con 15/34 dal campo e 5/17 dal perimetro per gli esterni di coach Atkinson.
Gli ospiti, però, non hanno nessuna intenzione di mollare e, piano piano, rientrano nel match. Max Strus (19) risponde alle triple del suo ex compagno agli Heat Duncan Robinson (19), Harden e Mitchell vanno spesso in lunetta e, a 5 minuti dalla fine, Cleveland pareggia i conti sul 93-93. Il ‘Barba’ ha addirittura il tiro del sorpasso, ma Jalen Duren (11+12 rimbalzi) sale in cattedra: prima realizza una stoppata fondamentale, poi piazza un parziale personale di 6-0 con tre schiacciate consecutive. Cade Cunningham (23) coinvolge perfettamente il suo centro nel momento cruciale, Daniss Jenkins (12) e Tobias Harris (20) completano l’opera e concludono la fuga decisiva.
I Cavs devono ripartire dalla squadra vista nel secondo tempo, ma la sensazione è che gli accoppiamenti con questi Pistons non siano favorevoli alla franchigia dell’Ohio, soprattutto se Jarrett Allen fatica a stare in campo (2 punti in 18 minuti) e Evan Mobley (14) deve giocare da unico lungo. Detroit, invece, affronta sicuramente una squadra con più talento offensivo dei Magic, ma che in difesa ha più amnesie e lascia più spazio ai tiratori: il 38.5% dall’arco non può essere un caso.
Oklahoma City Thunder 108-90 Los Angeles Lakers (1-0 nella serie)
I Los Angeles Lakers, ancora privi di Luka Doncic, ci provano al Paycom Center, ma si devono arrendere nel secondo tempo al talento e alla profondità degli Oklahoma City Thunder. I campioni in carica, a loro volta senza Jalen Williams, conducono senza problemi per tutta la gara, ma è al rientro dagli spogliatoi che cambiano marcia difensivamente: 37 punti concessi agli ospiti in 24 minuti. Quello che spaventa è che OKC abbia vinto con uno Shai Gilgeous-Alexander ben sotto i suoi standard abituali: 18 punti con 7 palle perse, risultato dei raddoppi continui mandati sul canadese da coach Redick.
I padroni di casa, però, possono contare su una batteria infinita di giocatori: Chet Holmgren fa il vuoto sotto i tabelloni (24+12 rimbalzi), Ajay Mitchell aggiunge 18 punti e Jared McCain (12) firma le due triple conclusive nel quarto periodo. In mezzo, ovviamente, c’è la fase difensiva: 41% dal campo concesso agli avversari e 17 palle perse forzate. Il simbolo di questa difficoltà per i gialloviola è Austin Reaves: 8 punti con un pessimo 3/16 dal campo, con il numero #15 dei Lakers completamente soffocato dalla pressione di Luguentz Dort, Cason Wallace e Alex Caruso.
Non sappiamo se e quando rientreranno Doncic e Williams, ma la sensazione è che i Thunder siano nettamente più giovani, talentuosi e profondi rispetto a Los Angeles: servirà un vero e proprio miracolo ai californiani per approdare alle finali di conference, soprattutto se Shai dovesse cominciare a trovare ritmo in attacco.
Nell’immagine: Jalen Duren e Duncan Robinson esultano davanti a James Harden Credit photo: Detroit Pistons (Facebook)