Nel corso di un’intervista concessa a Dario Ronzulli per Tuttosport, Saliou Niang ha fatto il punto sul momento della Virtus Bologna, tra obiettivi stagionali, il cambio in panchina e il proprio futuro, sempre più al centro delle attenzioni del basket NCAA.
Il giocatore  bianconero non nasconde le ambizioni della squadra in vista dei playoff LBA, sottolineando come il gruppo abbia tutte le possibilità per arrivare fino in fondo nella corsa tricolore. “Non vincere lo scudetto sarebbe un po’ una delusione, perché so che abbiamo tutte le carte in regola per vincerlo. So anche quanta fatica abbiamo fatto durante tutto l’anno per conquistare il primo posto e avere il vantaggio del fattore campo per giocare davanti ai nostri tifosi, che sono splendidi e ci sostengono sempre. Stiamo pian piano recuperando tutti e questo è fondamentale per essere pienamente competitivi”.
Nel corso dell’intervista a Tuttosport, Niang ha parlato anche del momento vissuto dalla squadra dopo l’esonero di Dusko Ivanovic, spiegando le difficoltà iniziali e la successiva reazione del gruppo. “So che fa parte del gioco e può succedere nella carriera di un coach, ma è stato comunque inaspettato. All’inizio abbiamo sicuramente fatto un po’ fatica a riassestarci: ora abbiamo ritrovato confidenza con il nostro basket. Aver superato quel momento di difficoltà ci dà una grande spinta adesso”.
Spazio poi anche all’esperienza vissuta in EuroLeague, la prima della sua carriera, che ha confermato tutte le aspettative dal punto di vista tecnico, fisico e ambientale. Niang ha raccontato l’impatto con il massimo livello europeo, soffermandosi anche sulle atmosfere dei grandi palazzetti continentali. “Assolutamente. Il livello fisico e tecnico è veramente alto, così pure la qualità dell’esecuzione, sapevo di dovermi misurare con giocatori molti forti e così è stato. Mi sono accorto rapidamente, soprattutto marcando gente più grossa di me, che il margine di errore che ti viene concesso è quasi inesistente. C’è poi il fattore ambientale: giocare in palazzetti come Belgrado, Kaunas, Atene non è facile, bisogna tenere i nervi saldi. Io personalmente mi esalto quando c’è un clima del genere quindi è stato anche divertente”.
Infine, inevitabile un passaggio sulle insistenti voci che lo vogliono vicino all’approdo in NCAA, con Louisiana State University tra le università maggiormente interessate al talento bianconero. Niang, però, ha spiegato di non aver ancora preso una decisione definitiva, rimandando ogni valutazione al termine della stagione. “È una strada molto interessante per me, non posso negarlo, ma non ho ancora preso una decisione definitiva. Ora penso a finire al meglio la stagione con la Virtus, ci penserò per bene dopo i playoff a bocce ferme”.