Siamo al 31 dicembre 2023 e, come da tradizione in tutti gli sport, è il momento adatto per ripercorrere un po’ quella che è stata l’annata per le squadre e i giocatori protagonisti. Ecco quindi quattro date che, nel bene o nel male, possiamo dire che hanno “fatto la storia” del mondo NBA in questo 2023.

8 FEBBRAIO: LEBRON JAMES SUPER ABDUL-JABBAR

Con i 38 punti segnati nella notte italiana contro gli Oklahoma City Thunder, LeBron James conclude un “inseguimento” durato vent’anni, dall’inizio della sua carriera. La leggenda di Akron infatti supera quota 38.387 punti in carriera e diventa così il miglior marcatore della storia NBA, superando un’altra icona come Kareem  Abdul-Jabbar: un record che poi continua ad aggiornarsi giorno dopo giorno, visto che James continua a dominare la Lega e a 39 anni non sembra ancora intenzionato a smettere a breve. La ciliegina sulla torta per la carriera di uno degli atleti che ha fatto la storia non solo del basket, ma di tutto il mondo dello sport in generale.

12 GIUGNO: IL PRIMO ANELLO DI DENVER

Il 12 giugno, con la vittoria per 94-89 sui Miami Heat in gara -5, i Denver Nuggets chiudono le NBA Finals per 4-1 e centrano così il primo titolo della loro storia. L’mvp votato all’unanimità è uno dei giocatori che più di tutti ha rivoluzionato questo sport negli ultimi anni, Nikola Jokic, che nella serie contro la franchigia della Florida sfodera medie di 30 punti, 14 rimbalzi e 7 assist. Ma il successo dei Nuggets, se vogliamo leggerlo in maniera “romantica”, è anche un messaggio: in uno degli anni più folli per il mercato NBA con un altissimo numero di all-star e hall of famer che hanno cambiato casacca (Kevin Durant ai Phoenix Suns, Kyrie Irving ai Dallas Mavericks, e nei mesi successivi Bradley Beal sempre ai Suns, Damian Lillard ai Milwaukee Bucks e James Harden ai Los Angeles Clippers), davanti a tutti c’è una squadra che, senza farsi prendere dall’ansia di vincere a tutti i costi, ha lavorato a testa bassa trovando i suoi eroi di questo storico successo principalmente attraverso il Draft e trade passate in sordina come quella di Aaron Gordon.

22 GIUGNO: WEMBANYAMA SBARCA IN NBA

I suoi primi mesi oltreoceano sono stati altalenanti, ma di certo il Draft 2023 passerà alla storia come quello in cui a venire scelto con la prima chiamata in assoluto dai San Antonio Spurs è stato Victor Wembanyama. Un ragazzo di 19 anni alto 226 centimetri, con mano educatissima e capace di palleggiare come una guardia: un giocatore che pare destinato a diventare uno dei cestisti più dominanti e per certi versi rivoluzionari di sempre. Nel bene o nel male, a prescindere quindi da come andrà la sua carriera, ricorderemo il 2023 come l’anno in cui questo giovane prodigio francese è approdato nella Lega. Esattamente a distanza di 20 anni da quel clamoroso Draft del 2003 in cui la prima scelta fu un altro fenomeno, tale LeBron James.

27 DICEMBRE: DETROIT FA LA STORIA (IN NEGATIVO)

Una data più recente ma che, per i motivi “sbagliati”, andrà ricordata. Con il ko contro i Brooklyn Nets, i Detroit Pistons incassano la 27° sconfitta consecutiva, stabilendo così la striscia negativa più lunga di sempre in un’unica stagione NBA. Un traguardo di cui non andare certo orgogliosi, ma Cunningham e compagni sono quantomeno riusciti a contenere i danni: dopo aver eguagliato, con il 28° ko, la serie negativa che i Philadelphia 76ers avevano totalizzato a cavallo fra due annate differenti, i Pistons sono infatti riusciti almeno a evitare l’onta del filone di ko più lungo nella storia della pallacanestro americana, superando in extremis i Toronto Raptors nell’ultima gara dell’anno.