Lo scontro salvezza se lo aggiudica l’Acqua San Bernardo Cantù, brava a rimanere in partita dopo essere passata in svantaggio, e nel finale grazie ai liberi, tallone d’Achille della stagione e della partita canturina, supera 80-78 una Banco di Sardegna Sassari, dominante a rimbalzo (44-28) ma autrice di 16 palle perse, troppe per potersi aggiudicare uno scontro così decisivo, dove ogni dettaglio ha fatto la differenza. In una gara dove la componente mentale è stata padrona, e lo dimostrano le basse percentuali da 3 punti (31% Cantù – 25% Sassari), hanno fatto la differenza da un lato il dominio degli ospiti nel pitturato, dall’altra le tante palle perse, oltre ai molteplici errori dalla lunetta della squadra di De Raffaele (14/26), che hanno condotto a un finale equilibrato, poi deciso proprio dalle conclusioni a cronometro fermo. Grazie a questi 2 punti, Cantù sale a 16 lunghezze in classifica, staccando proprio i sardi fermi a 14 che mantengono però gli scontri diretti a favore, in virtù del +16 dell’andata.
La cronaca
L’arma dei padroni di casa nei primi minuti è il tiro da 3: 4/6 dopo 5 minuti, ma la partita è comunque in equilibrio per colpa delle tante palle perse, e della grande tenacia offensiva della Dinamo, brava a lottare su ogni pallone. Infatti poi le percentuali calano drasticamente, e gli ospiti sono bravi ad approfittarne: con 14 rimbalzi, di cui 6 offensivi, solo nel primo quarto, il pitturato è terra sarda, il canestro di De Nicolao allo scadere dei primi 10’ limita lo svantaggio canturino: 20-28. La strigliata di De Raffaele funziona: Cantù ora è molto più presente, mentre fatica a trovare la via del canestro la squadra di Mrsic, costretto a chiamare il timeout dopo 3 punti segnati al fronte di 16 subiti. Gli ospiti si riprendono e limitano il vantaggio canturino, 45-42 alla pausa lunga. Il nervosismo e l’importanza della gara si percepiscono alla grande al rientro dagli spogliatoi: tante conclusioni e anche molti errori, ma i sardi hanno la meglio, grazie alla salita in cattedra di Macon e alle triple di Beliauskas, mentre dall’altra parte solo Green riesce a replicare con successo. Nel finale di periodo Basile fa 0/2 dalla lunetta, Banco di Sardegna avanti di 5 lunghezze 61-66. Il clima al PalaDesio ora è infuocato, caratterizzato da una serie di botta e risposta tra le due compagini: seppur di uno, massimo due possessi, il vantaggio rimane sempre sassarese. In un finale punto a punto, sul 78 pari, entrambe le squadre mancano il canestro per chiudere definitivamente la partita: finisce in lunetta Bortolani, 1/2. Dall’altra parte Macon in isolamento sbaglia il match point, rimbalzo Cantù e ulteriori liberi per De Nicolao, che fa a sua volta 1/2 in una cornice infuocata: 80-78 finale.
Ivan Fevrier
Foto B.Ladaga / Ciamillo-Castoria
Martino Cavigioli